Jenny Offill.
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SEMBRAVA UNA FELICIT.
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Titolo originale: Dept. of Speculation. 2014.
Traduzione di: Francesca Novajra
2015 Enne Enne Editore, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Questo libro  per chi non dorme la notte, e legge il Libro dell'inquietudine di Pessoa, per chi si deve comprare un paio di occhiali nuovi e sa gi che li prender fuori moda, per chi non ha mai pensato di fare yoga e vorrebbe una riproduzione fedele del Golden Record lanciato in orbita con il Voyager nel 1977.
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Tre cose che nessuno ha mai detto di me: sei molto misteriosa; rendi tutto cos facile; devi prenderti pi sul serio.
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Il ritratto di una donna, ma soprattutto una riflessione sui misteri della coppia, dell'intimit, della fiducia e dell'amore. L'eroina della Offill  una giovane scrittrice che vorrebbe diventare un mostro di scrittura.  una donna che non si vuole sposare e che invece s'innamora e si sposa e ha una figlia. Col tempo vede le proprie ambizioni andare in stallo, la maternit trasformarsi in una nuova forma di solitudine e il matrimonio vacillare per un tradimento. Nella sua ostinata ricerca della felicit deve affrontare lo smarrimento, la rabbia, la gelosia e i cambiamenti, per ritrovare quello che  stato perso, cosa  rimasto e che cosa desidera adesso.
Una vita come tante, all'apparenza, raccontata con un linguaggio che brilla di arguzia e feroce ironia, in un romanzo che in certi momenti sembra un diario, in altri un mmoire, in altri ancora un flusso di coscienza inarrestabile. Intercalando sapientemente citazioni di Orazio, Socrate, Coleridge e Berryman, nozioni di scienza e pillole di filosofia, questa storia d'amore venata di suspense ha la velocit di un treno che sfreccia nella notte.
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L'AUTRICE.
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Jenny Offill  autrice del romanzo Lasi Things, scelto come "Notable Book" dell'anno dal New York Times e finalista per il Los Angeles Times First Book Award. Coeditor, con Elissa Schappell, di due antologie di saggi, ha scritto libri per bambini, insegna Scrittura alla Columbia University, alla Queens University e al Brooklyn College. Sembrava una felicit  finalista al Folio Prize.
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A Dave.
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Pazzo  chi specula sull'Universo.
SOCRATE.
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CAPITOLO 1.
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Le antilopi vedono dieci volte meglio di noi, avevi detto.
Era l'inizio o quasi. Significa che in una notte tersa riescono
a vedere gli anelli di Saturno.
Accadeva mesi prima che ci raccontassimo tutte le nostre
storie, e anche all'epoca qualcuna sembrava troppo piccola
per darle importanza. Ma allora perch mi sono tornate in
mente proprio adesso? Adesso che sono cos consapevole di tutto.
I ricordi sono microscopici. Minuscole particelle che sciamano
in gruppo e da sole. Folletti operai, li chiamava Edison.
Entit. Lui aveva una teoria sulla loro provenienza e
quella teoria era lo spazio cosmico.
La prima volta che ho viaggiato da sola sono entrata in
un ristorante e ho ordinato una bistecca. Quando  arrivata
ho visto che era un blocco di carne cruda tagliata a pezzi e
ho provato a mangiarla, ma era troppo al sangue. La mia
gola si rifiutava di buttarla gi e alla fine l'ho sputata in un
tovagliolo. Nel piatto ne era rimasta ancora molta, temevo
che il cameriere si accorgesse che non stavo mangiando e
ridesse di me o mi sgridasse. Me ne sono rimasta l seduta
a guardarla per un bel pezzo, poi ho preso un panino,
l'ho svuotato e ce l'ho infilata dentro. Senza farmi notare ho
provato a nascondere il panino nella borsetta piccolissima
che avevo con me, quindi ho pagato il conto e sono uscita,
convinta che mi avrebbero fermata. Ma nessuno l'ha fatto.
Passavo le giornate in un parco della citt facendo finta
di leggere Orazio. Al tramonto la gente usciva dal Mtro e
si riversava in strada. A Parigi anche la metropolitana deve
essere bella per forza.
Muta il cielo, non l'animo, chi corre per mare.
C'era un ragazzo canadese che mangiava solo farina d'avena,
un francese che mi aveva chiesto se poteva controllarmi
i denti, un inglese che discendeva da una stirpe di druidi, un
olandese che vendeva apparecchi acustici.
Avevo conosciuto un australiano che amava viaggiare
da solo. Mi aveva parlato del suo lavoro mentre bevevamo
un bicchiere sul lungomare. Quando il tuo allievo capisce,
quando gli vedi quella luce negli occhi,  una sensazione
pazzesca, mi raccontava. Avevo annuito, commossa, pur
non sapendo di cosa parlasse. Cosa insegni, gli avevo chiesto.
Pattinaggio su rollerblade, aveva risposto lui.
Quell'estate pioveva di continuo, ricordo la triste puzza
di cane del mio maglione e il fastidioso rumore delle scarpe
zuppe d'acqua. E in tutte le citt la stessa scena: un ragazzo
che scende in strada per offrire riparo con l'ombrello a una
ragazza sulla soglia di casa.
Un'altra notte nella mia vecchia casa di Brooklyn, era
tardi ma come al solito non riuscivo a dormire. Sopra di me
un turbinio di scie che saltellavano scomposte, e foglie contro
la finestra. Avevo sentito un brivido improvviso e mi ero
messa una coperta sulla testa.  cos che si portano in salvo
i cavalli da un incendio, mi ero ricordata. Se non vedono,
non si fanno prendere dal panico. Ho provato a capire se
mi sarei sentita pi calma con una coperta sulla testa. No,
niente affatto, fu la risposta.

CAPITOLO 2.

Avevo trovato un lavoro in una rivista di scienza: verifica
delle informazioni, che loro chiamavano curiosit.
Unendo le fibre di un cervello umano si potrebbero fare quaranta giri
della Terra. Che cosa orribile, avevo appuntato a margine,
ma lo avevano pubblicato lo stesso.
Mi piaceva la mia casa perch aveva le finestre a livello
della strada. D'estate potevo vedere le scarpe dei passanti
e d'inverno la neve. Una volta ero a letto e alla finestra era
apparso il sole. Rimbalzava da una parte all'altra, poi era
diventato una palla di un rosso acceso.
Vita uguale a struttura pi attivit.
Pare che la lettura richieda al sistema nervoso uno sforzo
enorme. Una rivista di psichiatria scriveva che le trib africane
avevano bisogno di pi ore di sonno da quando avevano
imparato a leggere. I francesi avevano accolto queste teorie
e, durante la Seconda guerra mondiale, riservavano le
razioni pi abbondanti a chi doveva affrontare fatiche fisiche
estenuanti e a chi svolgeva attivit che contemplavano la
lettura e la scrittura.
Per anni ho tenuto un post-it sopra la mia scrivania:
Pensa al lavoro non all'amore!. Sembrava una felicit pi
consistente.
In uno scatolone per strada avevo trovato un libro intitolato
Vivere non sopravvivere. Mi ero fermata a sfogliarlo, senza
convinzione.
Pensi che l'angoscia che provi sia una condizione permanente, ma
per la grande maggioranza delle persone  solo uno stato temporaneo.
(E se io fossi speciale? Se facessi parte di quella minoranza?)
Mi ero fatta delle idee su me stessa. Perlopi infondate.
Da bambina mi piaceva scrivere il mio nome a caratteri cubitali
con i bastoncini di legno.
Come diceva Coleridge: Se non mi sono ingannato, non ho solo
completamente districato le nozioni di Spazio, e di Tempo... ma confido
di fare di pi, vale a dire che dovrei riuscire a far evolvere tutti i
cinque sensi... e in questa evoluzione risolvere il processo della Vita e della Coscienza.
Il mio piano era non sposarmi mai. No, io volevo diventare
un mostro d'arte. Le donne non diventano mai mostri
d'arte, perch i veri mostri d'arte si preoccupano solo d'arte
e mai di cose terrene. Nabokov non si chiudeva nemmeno
l'ombrello, era Vera che gli leccava i francobolli.
Un piano ambizioso, aveva detto il mio amico filosofo.
Ma il giorno in cui ho compiuto ventinove anni ho consegnato
il mio primo libro. Se non mi sono ingannato...
Sono andata a una festa e mi sono sbronzata da stare male.
Gli animali sono soli?
Gli altri animali, intendo.
Poco tempo dopo, un mio ex si  presentato alla porta di
casa. Sembrava fosse arrivato da San Francisco solo per un
caff. Mentre andavamo alla tavola calda si  scusato di non
avermi mai amata veramente. Sperava di fare ammenda.
Aspetta, gli dissi  un percorso di recupero il tuo?.
Quella sera alla televisione ho visto il tatuaggio che avrei
tanto voluto come simbolo della mia vita. Se non sai cosa voglia
dire soffrire, amami. Un assassino russo mi ha battuta sul
tempo.
Naturale che mi venisse in mente il ragazzo alcolizzato di
New Orleans, quello che avevo amato di pi. Ogni sera, al
bar dei vecchi marinai, lo aspettavo grattando via le etichette
dalle bottiglie e cercavo di portarmelo a casa. Ma lui non
veniva. Non prima dell'alba.
Era cos bello che lo guardavo dormire. Se dovessi riassumere
l'effetto che mi faceva, direi questo: mi veniva da
cantare a voce alta tutte le canzoni che passavano alla radio,
anche quelle brutte. Sia quando mi amava sia quando smise
di farlo.
In quelle ultime settimane giravamo in macchina senza
dirci una parola, cercando di sopportare il caldo, entrambi
soli in quel sogno che la citt era diventata. Avevo paura di
parlare, persino di toccargli il braccio. Ricordati di quel cartello,
di quell'albero, di quella strada dissestata. Ricordati che ci si pu sentire
cos. C'erano venti giorni sul calendario, poi quindici, poi
dieci. E poi era arrivato il momento in cui avevo caricato
l'auto e me n'ero andata. Avevo guidato per ore, singhiozzando,
il caldo come un artiglio sul petto. Ma no, non mi
ero ricordata di nulla.

CAPITOLO 3.

Un uomo va in giro per il mondo in cerca di posti dove
si possa stare immobili e in assoluto silenzio. Pensa che sia
impossibile trovare la calma in citt perch non si possono
sentire gli uccelli cantare. Le nostre orecchie si sono evolute
per farci da sistemi di allarme. Dove non ci sono uccelli che
cantano, siamo in grande allerta. Vivere in citt significa
stare sempre sul chi vive.
I buddisti dicono che ci sono 121 tipi di coscienza e, di
questi, solo tre contemplano la tristezza o la sofferenza. La
gran parte di noi oscilla perennemente fra questi tre.
Le ghiandaie azzurre passano ogni venerd con il diavolo.
Me lo ha detto una vecchietta al parco.
Devi andartene da questa stupida citt aveva consigliato
mia sorella. Cambia aria. Quattro anni fa lei e il marito si
sono trasferiti in Pennsylvania, in una vecchia casa sgangherata
sul fiume Delaware. La primavera scorsa sono venuti a
trovarmi coi bambini, siamo andati al parco, siamo andati
allo zoo, siamo andati al planetarium, eppure continuavano
a odiarla. Perch qui urlano tutti?
La casa del filosofo era il posto pi tranquillo che conoscessi,
c'era una bella luce e si affacciava sull'acqua. Passavamo
tutte le domeniche a mangiare uova e pancake. Lui
aveva cominciato a lavorare in radio e faceva tardi la sera.
Dovresti conoscere il ragazzo con cui lavoro. Fa paesaggi
sonori della citt. Io guardavo i piccioni fuori dalla finestra.
Cosa significa esattamente? gli avevo chiesto.
Mi aveva dato un cd da portare a casa. In copertina c'era
un vecchio elenco telefonico giallo, sgualcito dalla pioggia.
Avevo chiuso gli occhi e me l'ero ascoltato. Chi  questa
persona? mi ero chiesta.
 
CAPITOLO 4.

Ti avevo preso un regalo a Chinatown e te l'avevo messo
in mano come ubriaca. Eravamo nella mia cucina, quella
prima sera. Bella maschera in garza, diceva il pacchetto.
Il mattino dopo ero andata a casa del filosofo: Oh no,
cosa mi hai fatto?. Lui aveva preparato la colazione raccontandomi
del suo appuntamento. Dove ti vedi fra cinque
anni? gli aveva chiesto lei. E fra dieci? E fra quindici?.
Quando l'aveva riaccompagnata a casa erano arrivati a
trenta. Gli avevo detto che erano come un'anatra e un orso
al primo appuntamento. Il filosofo ci aveva pensato su, e poi
aveva detto: Pi come un'anatra e un martini.
Tu mi avevi chiamata. Io ti avevo chiamato. Vieni qui, vieni
qui, ci eravamo detti.
Avevo imparato che non temevi il maltempo. Volevi sempre
andare in giro per la citt a registrare, con la pioggia, la
neve o la grandine. Mi ero comprata un cappotto pi caldo.
Con tante tasche comode in cui tu infilavi sempre le mani.
Ti ascoltavo alla radio a mezzanotte. Una volta avevi
mandato in onda la registrazione di uno scontro di atomi.
Un'altra, del vento tra le foglie. Registrazioni sul campo, le
chiamavi. Il mio appartamento era una ghiacciaia e ascoltavo
la tua trasmissione a letto, con le coperte tirate su fino
al mento. Mi mettevo guanti, cappello e calze di lana grossa
da uomo. Una notte avevi trasmesso un pezzo scritto per
me: il suono del camioncino dei gelati che si sovrapponeva
ai gabbiani di Coney Island e alla ruota panoramica in movimento.
 stupido avere un telescopio in citt, ma noi ne abbiamo
comprato uno lo stesso.
Quell'anno non ho viaggiato da sola. Ti raggiungo a
un certo punto avevi proposto. Ma quando finalmente ci
siamo rivisti in una stazione dei treni, tu avevi un taglio di
capelli da quattro soldi e io ero pi grassa di quando ero
partita. Possibile che avessimo fatto tutta quella strada per
errore? Cercammo di sospendere il giudizio.
Non avevamo capito dove stessimo andando quando abbiamo
preso il traghetto per Capri. Era l'inizio di aprile.
Una pioggerellina fredda ammantava la superficie del mare.
Avevamo preso la funicolare dal porto e scoperto di essere
gli unici turisti. Siete in anticipo, ci aveva detto l'autista con
un'alzata di spalle. Le strade profumavano di lavanda e per
un bel pezzo nessuno dei due aveva notato che non c'erano
auto. Alloggiavamo in un albergo economico con il panorama
pi bello che avessi mai visto. L'acqua era di un blu
struggente. Una scogliera di roccia scura a picco sul mare.
Volevo piangere perch ero sicura che non mi sarebbe mai
pi capitato di trovarmi in un posto del genere.
Partiamo in esplorazione, avevi detto. Lo dicevi sempre
quando cominciavo a fare quella faccia. Avevamo camminato
lungo la strada panoramica fino a quando non eravamo
arrivati a una fermata dell'autobus. L avevamo aspettato,
mano nella mano, senza parlare. Io stavo pensando a come
sarebbe stato vivere in un posto cos bello. La mia testa
sarebbe andata a posto? Era arrivato l'autobus. A bordo
lavoravano in tre: uno vendeva i biglietti, l'altro li ritirava
e il terzo guidava. Ci aveva messo allegria. Eravamo scesi
dall'altra parte dell'isola dove la gente ci guardava ancora
pi curiosa. In un supermercato avevo visto un pacchetto di
chewing gum che si chiamavano Brooklyn, e tu me li avevi
comprati.
 
CAPITOLO 5.

Avevamo superato il diorama delle antilopi. Vedono
dieci volte meglio di noi avevo detto, ma tu non mi stavi
guardando. Cosa c'? ti avevo chiesto. Niente. Niente.
Ma dopo, nella sala delle gemme, ti eri inginocchiato ai miei
piedi. E tutto intorno a noi aveva iniziato a brillare.
Consiglio di Esiodo: Scegli una ragazza tra quelle che abitano
vicino alla tua casa e controlla ogni particolare, cos che la tua sposa
non possa essere oggetto di scherno tra i vicini. Non c' nulla di meglio
per un uomo che una buona moglie, ma niente di peggio che una cattiva.
Dopo, eravamo tornati di corsa nella stanza in affitto, crollando
stremati sul letto in affitto. Fuori aspettavano quasi tutte
le persone che ci volevano bene. Tu mi avevi preso la mano
e l'avevi baciata dicendo: Cosa abbiamo fatto?,Cosa cavolo
abbiamo fatto?.
Al nostro primo incontro avevo una brutta tosse. La tosse
di un fumatore, anche se non avevo mai toccato una sigaretta.
Ero andata da un dottore all'altro, ma nessuno era riuscito
a guarirmi. Quei primi giorni facevo di tutto per non tossire
e di notte stavo sveglia al tuo fianco cercando di trattenermi.
Credevo di essermi presa la tubercolosi. Qui giace l'uomo il cui
nome fu scritto nell'acqua, pensavo compiaciuta. Ma no, non era
nemmeno quello. Poco dopo esserci sposati, la tosse pass.
Allora cos'era, mi domando.
Solitudine?
Disteso a letto, mi stringevi piano la testa come se ci fosse
un punto delicato da proteggere. Stammi vicina, dicevi. Perch
sei cos lontana?
Una casa serve a tenere alcune persone dentro e tutti gli
altri fuori. Una casa ha un suo perimetro. Ma a volte il nostro
perimetro veniva violato dai vicini, dagli scout, dai Testimoni
di Geova. Non mi  mai piaciuto sentire il suono del campanello,
non ha mai portato niente di buono.
E poi c'erano le incursioni dall'interno. Topi, topi ovunque.
Abbiamo preso a prestito un gatto per un mese, un mostro
feroce che li prendeva e se li mangiava tutti. Si chiamava
Carl e lo sentivo sgranocchiare in cucina tutta la notte. Mi
dava una brutta sensazione, anche peggiore dello zampettare
dei topi. Il ragazzo di cui ero innamorata a New Orleans
mi aveva raccontato che suo padre uccideva i topi gettandoli
nell'acqua bollente. Ero troppo sconcertata per chiedergli
come li catturasse o perch li uccidesse in quel modo, ma
poi mi sono data una spiegazione. Suo padre veniva da un
paese in cui forse si usava fare cos.
Nella mia vecchia casa i topi uscivano allo scoperto senza
paura. Niente li fermava, n la luce n tantomeno le scope.
Vivevano nella dispensa e una sera, mentre eravamo a letto,
la porta  uscita dai cardini ed  caduta a terra con un tonfo.
Devono aver lavorato parecchio per fare un assedio del
genere avevi detto.

 CAPITOLO 6.

C'era tua madre ospite da noi quando eravamo andati a
vedere la casa. Aveva indicato la chiesa oltre la strada. Era
contenta che dalla finestra tu potessi vedere Ges sulla croce.
Era un buon segno, per lei. E il fatto che suo figlio non
credesse pi in Dio non cambiava le cose.
La prima volta che avevamo visitato la casa eravamo entusiasti
del giardino, ma delusi perch era occupato da una
grande struttura per i bambini. Poi alla firma del contratto
avevamo cambiato idea perch avevo scoperto di essere incinta.
Ma una volta traslocato avevamo saputo che il cuore
del bambino si era fermato e guardarla dalla finestra ci faceva
solo tristezza.
Mi ricordo bene quel giorno, quando hai speso cinquanta
dollari per arrivare in taxi dal lavoro. Mi hai tenuta stretta
sulla porta fino a quando non ho smesso di tremare. L'avevamo
detto a tutti e dovevamo dare la smentita. Lo hai fatto
tu per evitarmi di parlare. Poi mi hai preparato una cena
con tutte le cose che non potevo mangiare: salumi, formaggio
di capra, due bottiglie di vino. E dopo, finalmente, a
dormire.
Davo da mangiare agli uccellini fuori dalla finestra. Penso
fossero passeri.
D. Il passero  originario dell'America?
R. Adesso s, ma fino a poco tempo fa non c'erano passeri nel nostro paese.
D. Perch i passeri sono stati portati nel nostro paese?
R. Perch gli insetti stavano facendo morire cos tanti alberi che i
passeri erano necessari per ucciderli.
D. Ipasseri hanno salvato gli alberi?
R. S, li hanno salvati.
D. D'inverno, quando non ci sono insetti ed  caduta la neve, non 
dura la vita per i passeri?
R. S,  durissima e tanti muoiono di fame.
La donna con i baffi e i capelli bianchi bloccava sempre
la coda da Rite Aid. Certe volte rimanevo anche un quarto
d'ora in fila solo per comprare i miei antiacidi. Quando
sono rimasta incinta di nuovo, ne facevo fuori un pacchetto al
giorno. Ma il mio pancione non la smuoveva, se la prendeva
comoda. Un pomeriggio l'avevo osservata mentre presentava
i suoi acquisti, uno alla volta, lentamente, al cassiere giovane
e bello.
Lei  fortunato gli aveva detto. Ha ancora tutta la vita
davanti. Pensi che io e mia sorella avevamo un QI altissimo.
E ho frequentato la Cornell. Lo sa cos'?.
Il cassiere sorridendo le aveva fatto di no con la testa.
 un'universit della Ivy League. Ma che importanza
ha... In fondo, nessuna.
Lui le riempiva il sacchetto con cura. Dentifricio, pomata
antiprurito, dolci non di marca.
Mi raccomando le aveva detto il cassiere quando si era
avviata verso l'uscita. Lei allora aveva indugiato sulla porta.
Quando  di turno la prossima volta? gli aveva chiesto.
Ha gi la tabella degli orari?.

 CAPITOLO 7.

Gli occhi della bambina erano scuri, quasi neri, e quando
la allattavo di notte mi fissava stordita, con lo sguardo del
naufrago, come se il mio corpo fosse l'isola alla quale era
approdata.
I manichei credevano che il mondo fosse fatto di luce imprigionata,
frammenti di un Dio che si era sacrificato perch
non voleva pi esistere. Quella luce si pu trovare intrappolata
nell'uomo, negli animali e nelle piante, e la missione
dei manichei era cercare di liberarla. E cos si astenevano
dal sesso, perch consideravano i bambini nuove prigioni
di luce.
Ricordo la prima volta che ho pronunciato quelle parole
a uno sconosciuto. E per mia figlia mi era uscito. Il cuore
batteva all'impazzata, come se avessero potuto arrestarmi.
I primi giorni mi avventuravo fuori casa con la bambina
solo se non c'era pi niente da mangiare o erano finiti i
pannolini. Mi spingevo al massimo fino da Rite Aid, a un
isolato da casa. Era la distanza esatta che potevo affrontare
nel freddo pungente con la bambina in braccio. E anche la
distanza massima che potevo fare di corsa se lei ricominciava
a strillare e dovevo tornare subito a casa. Erano calcoli
importanti perch in quel periodo strillava parecchio. Tanto
che i nostri vicini giravano lo sguardo quando ci vedevano,
tanto che mi sembrava di sentire l'antifurto di un'auto suonare
di continuo nella mia testa.
Quando uscivi per andare al lavoro, restavo a guardare la
porta come se si potesse aprire di nuovo.
Il mio amore per lei sembrava destinato a non essere ricambiato,
non c'era niente da fare. Dovevano esserci delle
canzoni su questo, pensavo. Ma io non le conoscevo.
All'epoca era ancora cos piccola da addormentarsi sul
tuo petto. Certe sere, a cena, ti imboccavo per non farti alzare
le braccia e svegliarla.
La bambina adorava la velocit. Quando la portavo
fuori, dovevo camminare di buon passo, trotterellando. Se
rallentavo o mi fermavo, ricominciava a piangere. L'inverno
stava per andarsene e c'erano giorni in cui camminavo
o correvo per ore, canticchiando sottovoce.
Cosa hai fatto oggi, mi chiedevi quando tornavi a casa
dal lavoro. E io mi sforzavo di tirare fuori un aneddoto
qualsiasi.
Ho letto di un esperimento sulla deprivazione del sonno.
I ricercatori avevano creato delle piccole isole di sabbia
al centro di una piscina e ci avevano messo sopra dei gatti
esausti.
Gli animali si erano raggomitolati per bene sulla sabbia e
si erano addormentati, ma poi, nel sonno, a furia di stirarsi
finivano in acqua. Non ricordo bene cosa stessero cercando
di dimostrare. Mi  rimasto solo impresso che i gatti erano
impazziti.
Le giornate con la bambina sembravano lunghe ma non
avevano niente di esaltante. Accudirla significava ripetere
una serie di compiti urgenti e noiosi che scandivano la giornata
in tante piccole porzioni di tempo.
E quell'espressione, dormire come un bambino. L'altro
giorno, sulla metropolitana, una tipa bionda l'ha usata senza
pensarci. Avrei voluto mettermi vicino a lei e urlarle per
cinque ore di fila nelle orecchie.
Poi, per, il profumo dei suoi capelli. Quel modo di stringermi
la mano intorno alle dita. Era come una medicina.
Per una volta, non dovevo pensare. Prevaleva l'animale.
Su Internet ho ordinato un cd che prometteva di far addormentare
il neonato in preda alla peggiore colica del mondo.
Quando lo mettevo nel lettore, sembrava di sentir battere
il cuore di un gigante. Come essere costretti a vivere dentro
quel cuore senza possibilit di scampo.
Una sera era passato a trovarci il nostro amico R mentre
stavamo ascoltando il cd. Wow. Sembra della brutta musica
techno aveva detto. Si era seduto sul divano con una birra in
mano mentre io andavo su e gi per il salotto con la bambina
in braccio. R viaggiava in tutto il mondo per lavoro, teneva
conferenze sul futuro, su come l'uomo oggi sia impreparato
ad affrontarlo. Camminavo per la stanza e lo ascoltavo parlare
della fine del mondo. L'invenzione della barca  anche l'invenzione
del relitto, diceva R. Venti passi avanti e venti passi indietro.
Bum, bum, bum, bum, faceva la musica. Ma la bambina continuava
a infuriarsi e a piangere disperata. Intenso aveva
commentato R dopo qualche ora. R oggi non  pi nostro
amico. E ha cominciato a non esserlo proprio quella sera.

 CAPITOLO 8.

Poi, un giorno, avevo scoperto una cosa sorprendente:
da Rite Aid la bambina diventava tranquilla. Era come se
quella luce forte, quegli scaffali pieni di roba riuscissero a
calmarla. Per un quarto d'ora, forse una ventina di minuti,
sospendeva il suo spietato giudizio sul mondo e rimaneva in
silenzio. In quei momenti un piccolo spazio si faceva largo
nella mia testa e riuscivo di nuovo a pensare. Allora ho preso
ad andarci tutti i giorni, vagando avanti e indietro lungo
i corridoi con quella terribile musica in sottofondo. Fissavo
le lampadine e le medicine per il raffreddore e le trappole
per topi e mi sembrava tutto strano e inutile. L'ultima volta
che mi ero sentita cos avevo sedici anni e abitavo a Savannah,
in Georgia. Mi mettevo vestiti mangiati dalle tarme e
credevo di essere un'esistenzialista. Anche allora le giornate
erano lunghe.
In una delle nostre gite da Rite Aid avevamo incontrato
il vicino con il cane. Sembrava che odiasse tutto tranne la
mia bambina. Che espressione seria aveva detto con aria
di approvazione. Non sopporter molto facilmente gli stupidi.
La bambina gli aveva lanciato uno dei suoi sguardi
lunghi cento chilometri e aveva prodotto un suono leggero,
simile a un ringhio. Lui voleva farle accarezzare il cane,
un gigantesco mastino minaccioso col collare chiodato. 
buono aveva detto. Odia gli ubriachi e i neri. E non va
matto nemmeno per gli ispanici.
Dormi quando dorme la bambina, mi dicono tutti. Non andare
a letto arrabbiata.
Se sapessi fare la telecinesi, manderei questo cucchiaio a imboccarla.
La mia migliore amica ha preso due aerei e un treno per
venire a trovarmi a Brooklyn. Ci siamo viste in un bar vicino a
casa e abbiamo bevuto qualcosa in tutta fretta mentre il tassametro
della baby sitter ticchettava inesorabile. Una volta parlavamo
di libri e di persone, ora invece solo dei rispettivi figli,
la sua docile e dal faccino dolce, la mia in guerra col mondo.
Abbiamo impegnato le nostre intelligenze ovattate a discutere
una teoria sulla luce interiore. Alla nascita tutte le persone
possiedono questa luce, la cui potenza con il tempo si attenua,
lentamente (se si  fortunati) o di colpo (se non lo si ). I poeti,
i mistici, gli esploratori sono persone carismatiche perch in
qualche modo riescono a mantenere quella luce destinata ad
affievolire. Ma la cosa incredibile, insopportabile forse,  che
l'ordine naturale delle cose vuole che quella luce si esaurisca.
A volte rimane un lampo nei ventenni, un barlume qua e l
nei trentenni, ma poi, quasi sempre, gli occhi tornano al buio.
Metta un cappello a quella bambina diceva ogni vecchietta
petulante che mi passava vicino. Ma quel diavolo di
bambina salutava e proseguiva con il capo scoperto nella
pioggia e nel vento.
 buona? Mi chiedevano.
Be', direi di no, rispondevo.
Quel ricciolo di capelli sulla sua nuca. Gli avremo fatto
un migliaio di foto.

 CAPITOLO 9.

 molto generoso, mio marito. Sempre a mandare soldi
a chi  colpito da malattie misteriose o a spalare il vialetto
del vicino pazzo o a salutare la cicciona del Rite Aid. E
dell'Ohio. Il che significa che non si dimentica mai di ringraziare
l'autista dell'autobus e non spinge mai al ritiro bagagli.
E se qualcuno lo fa arrabbiare, non se la lega al dito.
Le persone sono buone, secondo lui. Ma allora perch si 
sposato con me? Io provo odio, spesso e facilmente. Odio,
per esempio, chi si siede con le gambe aperte. Chi dice di
dare al 110 per cento. Chi si definisce benestante invece
di dire che  ricco sfondato. Sei cos giudicante, mi dice
sempre la mia analista. E io piango fino a casa.
Pi tardi, mentre sono al telefono con mia sorella, esco
in giardino con la bimba sulle spalle. Lei allunga le braccia,
si mette qualcosa in bocca e lo inghiotte. Prendila per i
piedi! urla mia sorella. E battile forte la schiena!. E io
lo faccio sino a quando la foglia, verde, ancora bella, non
atterra sulla mia mano.
Ho sviluppato un'ossessione per le precauzioni da prendere
in caso di emergenza e ho cercato di coinvolgere anche
mio marito. Gli chiedo di tenere sempre nello zaino un coltellino
tascabile e una piccola torcia. L'ideale sarebbe che
avesse anche una maschera antigas gonfiabile (ho letto che
se sei abbastanza ricco e spaventato, te ne puoi comprare
una). Lui pensa che io abbia un'immaginazione morbosa.
Non succeder niente, mi dice. Ma l'ansia non si placa, e
voglio delle promesse. Voglio che mi prometta che se succede
qualcosa, lui non cercher di salvare gli altri e torner a
casa pi veloce che pu. Lascia perdere la ragazza dell'ufficio, la
vecchietta e il grassone che ansima sulle scale. Sembra turbato da
questa mia richiesta. Vieni a casa, gli dico. Salva lei.
Qualche giorno dopo la bambina vede il tubo d'irrigazione
muoversi e la sentiamo ridere.
Adesso tutta la mia vita sembra un momento felice. Ha detto il primo
uomo nello Spazio.
Pi tardi, quando  ora di andare a letto, infila tutti e due
i piedi in una gamba del pigiammo e aspetta sorniona che
ce ne accorgiamo.
C' una foto di mia madre che per anni mi ha messo a
disagio. Lei mi tiene in braccio e mi guarda con un'espressione
di amore puro. Ora c' una mia foto dove ho lo stesso
identico sguardo.
Adesso balliamo con la bambina ogni sera, facendola volteggiare
in cucina. Fa girare la testa, questa felicit.
Si  fissata con le palle. Le vede dappertutto, anche a cento
passi di distanza. Palla, palla. Palla, dice alla luna. E le sere
in cui  coperta dalle nuvole, punta il dito arrabbiata verso
l'oscurit.
Mio marito ha un nuovo lavoro, compone i jingle delle
pubblicit. Lo stipendio  migliore e ci sono i benefit.
Com', gli chiedono. Non male risponde lui con un'alzata
di spalle. Solo un tantino mortificante.
Impara a camminare e decidiamo di dare una festa per
mostrare che personcina  diventata. Da giorni e giorni mi
chiede di continuo: Oggi festa?. Le raccolgo i capelli sottili
in una coda per l'occasione. Sembra pi grande dice
mio marito. Pare stupito. Un'ora dopo arrivano gli ospiti.
Lei entra ed esce da quella folla per cinque minuti, poi si
attacca alla mia manica. Basta! mi dice. Festa finita! Festa
finita!.
Il suo libro preferito  quello sui pompieri. Quando vede
le illustrazioni, fa finta di suonare la campana e di calarsi
dal palo. Dilin dilin, dilin dlin, fa la campana dei pompieri. Gli
uomini stanno arrivando!
Mio marito le legge il libro ogni sera, compresa tutta la
pagina del colophon molto, molto lentamente.
Adesso fa un gioco dove sparpaglia i peluche per tutto il
salotto. Bambini, bambini borbotta tutta accigliata mentre
li ricopre di pannolini bianchi. Noi l'abbiamo chiamato
il campo di battaglia.
Un giorno si mette a correre sul marciapiede. Ho il terrore
che si dimentichi di fermarsi sul bordo. Fermati! le
grido. Fermati! Fermati!.
Basta che tu la faccia arrivare sana e salva ai diciotto
anni dice mia sorella. Lei ha due gemelli maschi che non
hanno paura di niente. Abitano in campagna, anche se mia
sorella minaccia sempre di trasferirsi in Inghilterra. Suo
marito  inglese e fosse per lui risolverebbe tutti i loro problemi
con il collegio e il backgammon obbligatori. Non gli
 mai piaciuto stare qui, secondo lui gli americani sono tutti
degli emeriti idioti. Per farlo contento, mia sorella prepara il
lesso per cena e fa il pur di piselli.
 
CAPITOLO 10.

Dei ragazzi punk rock si sono trasferiti nell'appartamento
di sopra. Il nostro padrone di casa abita in Florida e ci ha
chiesto se potevamo dare un occhio. Mio marito li aiuta a
portare su i tre mobili in croce che hanno e il gigantesco
impianto stereo.
Mi piacciono subito, mi ricordano i miei studenti, brillanti,
irrequieti, con quella schiettezza che non ti aspetteresti.
Bella storia, voi due siete sposati mi dice un giorno la ragazza,
e il ragazzo annuisce con la testa.
Ho un pezzo di vomito sui capelli, me ne accorgo poco
prima della lezione. Pezzo forse  un po' esagerato, ma qualcosa
di simile. Mi sciacquo i capelli nel lavandino. Il mio
corso si chiama Magia e paura.
A volte mi ritrovo a intrattenere brevi conversazioni immaginarie
con i ragazzi punk rock del piano di sopra.
Sai che c' di punk rock nel matrimonio?
Niente.
Sai che c' di punk rock nel matrimonio?
Tutto il vomito e la cacca e la pip.
Mio marito entra in bagno con un martello in mano. Sta
parlando da solo, recita una litania di incombenze domestiche.
Ho sistemato la sedia che traballava dice e ho messo
la rete sotto il tappeto cos non scivola pi. Dobbiamo cambiare
la guarnizione del water, continua a perdere. Ecco
un altro lato encomiabile del suo carattere: se si accorge che
qualcosa  rotto, cerca subito di ripararlo. E non si ferma
mai a pensare a quanto sia fastidioso che le cose continuino
a rompersi o a come sottrarsi a quella maledetta entropia.
Tutti continuano a dirmi di fare yoga. Ci ho provato una
volta nella palestra vicino a casa ma l'unica parte della lezione
che mi  piaciuta  alla fine, quando il maestro ti copre
con una coperta e tu fai finta di essere morto per dieci
minuti.
Dov' il secondo romanzo? mi chiede il capo del dipartimento.
Tic tac, tic tac.
La chiamavamo piccola. Piccola vieni qui. Piccola, lascia stare
il gatto. Un giorno lei non ce l'ha pi permesso. Io sono
grande ha detto scura in volto.
Il mio ex capo telefona per sapere se sto cercando lavoro.
Un suo facoltoso conoscente cerca qualcuno che gli scriva
un libro sulla storia del programma spaziale. Paga bene,
mi informa ma  un vero coglione. Ne parlo con mio marito.
S, s, dice. Viene fuori che siamo a corto di soldi per
pannolini, birra e patatine.
Come diceva Fitzgerald: Una volta la fiala era piena, ecco la
bottiglia che conteneva quel qualcosa. Fermati, ne  rimasta
una goccia... No, era solo un effetto della luce.
Quindi ho incontrato il ricco signore. Il suo progetto 
pensato proprio male. Prima vorrebbe parlare di com'
nato il programma spaziale, poi della corsa nello Spazio e
poi, a met, raccontare la triste storia di chi come lui stava
per andare in orbita ma non ce l'ha fatta. Ha pensato di
chiudere il libro con un piano per colonizzare l'Universo,
completo di un'elaborata appendice tecnica che ha scritto
di sua mano. Sembra interessante dico io. Lo Spazio
piace alla gente. Lo pseudo-astronauta  contento. Mi d
un assegno. Sar un gran libro, dice grande!.
A volte, di notte, mi faccio delle interviste.
Cosa vuoi?
Non lo so.
Cosa vuoi?
Non lo so.
Quale sarebbe il problema?
Lasciami in pace.
Viene a cena da noi un ragazzo dal cuore puro. Lo porta
una di quelle donne che lottano per apparire sempre giovani.
 molto composto e si lascia scappare solo un tmidissimo
sorriso alle nostre battute. Ha dieci anni meno di noi, ed
 attento a qualsiasi segno di imbarazzo o difficolt fra i
commensali. Non puoi paragonare i successi che ti sei
immaginato con quelli che hai ottenuto dice qualcuno
dopo che il ragazzo dal cuore puro se n' andato.
Non saltare dal muro. Non correre in strada. Non colpirti la testa
con una pietra solo per vedere cosa succede.
Certo che  difficile. Stai crescendo una creatura con
un'anima, mi dice la mia amica.
Nel 1897, un medico francese di nome Hippolyte Baradue
condusse una serie di esperimenti fotografici. Sperava
di riuscire a dimostrare che l'anima risiede davvero nel corpo
e lo abbandona quando sopraggiunge la morte. Leg
a una tavola un piccione vivo con le ali aperte, poi gli appoggi
una lastra fotografica sul petto e la fiss ben stretta.
Come sperava, quando tagli la gola al piccione, la lastra
rivel qualcosa. L'anima si era materializzata sotto forma di
riccioli di fumo.
Fino al Seicento si pensava che i magneti possedessero
un'anima. Altrimenti come poteva un oggetto avere la forza
di attrazione o repulsione?
Un giorno vedo l'uomo con il cane che prende a calci un
materasso per strada. Un calcio e poi un altro. PERICOLO!
ATTENZIONE! CIMICI, ha scritto qualcuno l sopra
con la vernice rossa.
Baraduc diceva di poter fotografare le emozioni. Odio,
gioia, dolore, paura, comprensione, piet eccetera. Non servono
nuove sostanze chimiche per ottenere questi risultati.
Qualsiasi macchina fotografica  in grado di farlo. Cercava
soggetti particolarmente emotivi, poi metteva una carta fotosensibile
a pochi centimetri dalle loro teste. Scopr che a
ogni emozione corrispondeva la stessa impressione sulla lastra
fotografica, mentre diverse emozioni lasciavano immagini
differenti. La rabbia assomigliava ai fuochi d'artificio.
L'amore, a una macchia sfocata.

 CAPITOLO 11.

Ci sono sempre altre mamme all'asilo. Alcune arrivano
presto ogni mattina e cos si accorgono del mio ritardo. E
sempre le stesse madri, quelle che arrivano presto, sono brave
a ricordarsi ogni giorno cosa si deve portare. Una foto della
bambina con il padre o la crema solare o un contenitore
delle uova per i lavoretti in classe. Per le madri ritardatarie
come me le maestre hanno istituito un tempo di grazia.
C' un'ora di gioco libero all'inizio della mattinata, cos se
il bambino non arriva puntuale non va bene, ovviamente,
ma non  un dramma. Non  come perdersi il momento
del cerchio, quando parlano di cosa ha bisogno un fiore
per crescere (acqua, sole) o di come anche noi esseri umani
siamo animali. O ancora della particolare disposizione dei
pianeti rispetto al sole. Tutti i bambini sanno che Plutone
 stato declassato e urlano di gioia quando i loro vecchi
e rallentati genitori se lo dimenticano. Poi, c' anche un
tempo di grazia per portare le cose. Ad esempio, il giorno
deputato al contenitore delle uova non  il giorno giusto,
quello in cui  proprio indispensabile, ma il giorno prima.
Prima che non averlo diventi una vera e propria catastrofe.
E anche in quel caso, alcune maestre fanno delle scorte per
le mamme che se ne sono dimenticate. Tengono qualche
contenitore o prendono quelli in pi che hanno portato le
altre mamme, le stesse che si ricordano tutto e arrivano
sempre in anticipo.
C' la storia di un detenuto ad Alcatraz che passa le sue
notti di isolamento a lanciare un bottone per terra per poi
mettersi a cercarlo al buio. Ogni notte, inganna il tempo in
quel modo, fino all'alba. Io non ho un bottone. Ma per il
resto le mie notti sono come le sue.
Test sulla personalit
1 Mi piace la sensazione di correre in macchina.
2 Sono famosa perfare tante ore di straordinario.
3 Sono attratta dai giochi d'azzardo.
4 Le feste m'innervosiscono.
5 Mangio pi in fretta degli altri.
6 Gli amici mi hanno dato della permalosa.
7 Preferisco le attivit al chiuso.
8 Ho paura di non essere all'altezza delle difficolt della vita.
9 Mi piacerebbe imparare a guidare un aeroplano.
10 Posso essere irrequieta senza una ragione apparente.
C' ancora un vuoto nel mio cuore. Pensavo che amare
tanto due persone lo avrebbe riempito.
Come dice chi pratica yoga: Niente di tutto questo  banale, se
solo vi si d ascolto.
Va bene, questa cosa sta intasando il lavandino. Affondo
la mano nell'acqua torbida, armeggio con lo scarico. Quando
la tiro fuori,  coperta di grasso.
Mio marito sparecchia la tavola. Pezzetti di carne rimangono
attaccati ai piatti, un tovagliolo bagnato naviga nel sugo.
Dicono che in India ci siano uomini che vivono solo d'aria.
Mia figlia ha avuto una valigetta del dottore in regalo.
Lei, seria, si prende la temperatura e s'infila al braccio la
fascia per misurare la pressione. Poi se la toglie e la esamina.
Ti piacerebbe diventare un dottore quando sarai grande?
le chiedo. Mi guarda in modo strano. Io sono gi un dottore
risponde.
Per lei rinuncerei a tutto, alle ore di solitudine, al libro
tanto agognato, al francobollo con la mia immagine. Ma
solo se lei acconsentisse a restarsene tranquilla con me fino
a quando non compie diciotto anni. Se lei lo facesse, se potessi
sempre affondare la faccia tra i suoi capelli, allora s,
mi arrenderei.
Valutazioni degli studenti
 un'ottima insegnante ma  MOLTO aneddotica.
L'organizzazione non  il suo forte.
Sembra preoccuparsi dei suoi studenti.
Fa come se la scrittura non avesse regole.
Cosa c' di divertente? chiede mio marito cliccando sul
telecomando. Voglio qualcosa di divertente.
Come diceva Keats: Se solo il mondo diventasse un luogo accogliente
nel quale salvare la propria anima.
La nostra bella baby sitter italiana mi ha detto di aver
rotto con il fidanzato. Io lo conosco, un giovane e serio musicista
che la adora.
Cosa ha fatto? chiedo. Lei si prepara una tazza di t.
Piangeva come un clown.
Quando mia figlia torna a casa, ha le dita tutte rosse e
nere, di un colore che non va via. Ma guardati le mani!
Cosa hai fatto? le dice mio marito. Lei si guarda le mani.
Sono le mie mani, sono io la responsabile gli risponde.
Le feste sono sempre state cos noiose? chiedo a mio
marito mentre siamo davanti al bancomat a prelevare i soldi
per la baby sitter. Lui infila le banconote nel portafoglio.
Questa  stata una festa da 200 dollari risponde.
I buddisti dicono che si pu conquistare la saggezza con
la comprensione delle tre caratteristiche: la prima  l'assenza
del s, la seconda  l'impermanenza delle cose, la terza 
la natura insoddisfacente dell'esperienza comune.
Tutto quello che ha occhi smetter di vedere dice l'uomo
alla televisione. Sembra autorevole. Sembra che abbia
del lucido da scarpe sui capelli. La voce ricorda quella di chi
distribuisce volantini nella metropolitana, solo che non sta
parlando di Dio o del governo.
Quando arrivano tutti? chiede mia figlia. Non sono
ancora arrivati?. Trascina la casa delle bambole fuori da
camera sua e si mette a sistemare le sedie. Fa fatica a trovare
la collocazione giusta per ognuna, a quanto pare. Ce
n' sempre una storta. E cos solenne, la mia bimba, cos
solenne e precisa. Mette con cura il mini tacchino al centro
del mini tavolo. E marrone chiaro, qualcuno ci ha intagliato
sopra un'aletta perfetta. Perch? Mi chiedo. Perch deve
essere tutto gi cominciato? Presto, mormora indaffarata
presto.
L'uomo autorevole adesso sta parlando dei cieli e dei loro
movimenti rovinosi. Sul video si vedono, a velocit accelerata,
un campo devastato dal vento e madre e figlio spazzati
via da un'onda di luce rossa. Pare che la causa sia sconosciuta,
qualcosa di distante e non del tutto comprensibile. Ma
le probabilit che nulla accada sono incoraggianti. Astronomiche,
addirittura.
Per io non avr pace fino a quando non sapr il nome
di quella cosa.
 
CAPITOLO 12.

Consiglio per le mogli, 1896 circa: La lettura indiscriminata
dei romanzi  una delle abitudini pi nocive alle quali una donna
sposata possa sottoporsi. Oltre a trasmettere una visione mendace della
natura umana... porter a un'apatia nell'assolvimento dei lavori domestici
e a uno sprezzo della realt quotidiana.
E vero, non sono molto efficiente quando vado a fare la
spesa. Scrivo liste che poi dimentico, compro cose che non
servono o che abbiamo gi a casa. E poi mio marito chiede:
Hai comprato la carta igienica, hai preso il ketchup, hai preso l'aglio? E
io rispondo: no, no, me ne sono dimenticata, scusa, qui ci sono crme
caramel, stuzzicadenti e whisky. Ma in questo momento, io e mia
figlia siamo davanti al banco frigo della carne e tremiamo.
Ho freddo mi dice. Perch non andiamo via? Perch dobbiamo
restare qui?. Deve esserci qualche tipo di carne che
dovrei comprare, un tipo di carne per preparare una ricetta
con la carne. Fra poco andiamo le dico. Dammi un attimo.
Fammi pensare un momento. Non mi lasci pensare.
Ultimamente ho fatto pi volte questo sogno: c'era mio
marito che mi piantava a una festa dicendomi, Te lo dico dopo.
Non tormentarmi. Ma quando glielo racconto, lui se la prende.
Siamo sposati, ricordi? Nessuno vuole lasciare nessuno.
Mi piace l'autunno mi confessa lei un giorno. Guarda
che belle foglie. L'autunno  la tua stagione preferita?. Si
ferma e mi tira per la manica. Mamma! Non ti sei accorta.
Ho usato una parola nuova. Ho appena detto preferita.
Per strada incrocio un tipo che non vedevo da anni.
Eravamo entrambi giovani quando ci siamo conosciuti e
lui dirigeva una rivista letteraria a cui avevo collaborato.
Aveva una moto e si era sposato presto, cose che mi avevano
entrambe colpito. E ancora bellissimo e parlando scopro
che anche lui ha un figlio.
Devo essermi perso il tuo secondo libro dice.
Non c' un secondo libro rispondo.
Lui sembra a disagio. Forse perch stiamo entrambi facendo
il conto di quanti anni sono passati. O forse sono solo
io a farlo.
 successo qualcosa? mi chiede dopo un po' con gentilezza.
S rispondo.
Quella sera tiro fuori il mio vecchio proposito di diventare
un mostro d'arte. Strada non presa commenta mio
marito.

 CAPITOLO 13.

Nel cuore della notte ho pensato che forse dovrei mollare
il libro dello pseudo-astronauta e mettermi a scrivere i testi
dei biscotti della fortuna. Potrei provare a scriverne di veramente
americani. Ne ho gi in mente un paio.
Gli oggetti fanno la felicit.
Agli animali piace essere utili.
Le citt risplenderanno per sempre.
La morte non ti colpir.
Mando questi testi al filosofo, che mi risponde subito. Vorrei
finanziarti, ma ho solo 27 dollari sul conto.
L'indomani viene un uomo a fare un sopralluogo a casa.
Si porta dietro il cane. Cerca! ordina al cane. Cerca!
Cerca!. Ma il cane si siede e mi guarda.
Una settimana dopo richiamo l'uomo e gli offro t e biscotti.
Ecco cosa deve fare mi dice. Metta del veleno sul
materasso, sui davanzali e nelle prese elettriche. Dopodich
se ne vada a dormire.
Ma il ragazzo del piano di sopra sa tutto sull'argomento.
Posso darle un piccolo consiglio? mi dice. Butti
via tutto.
Leggo un articolo scritto da una donna che vive da sola
e che le ha avute. Racconta quanto sia deprimente dover
essere da soli a spruzzare e lavare e bollire e ucciderle. Ha
speso tutti i soldi che aveva e non esce con un uomo da anni.
Lo faccio leggere a mio marito.  vero. Siamo fortunati
dice.
Qualche settimana dopo arriva una comunicazione da
scuola sui pidocchi. Le mamme salgono in macchina per
andare a mettersi in fila dalla spidocchiatrice del quartiere
ortodosso. Chiede 100 dollari a testa e pare sia molto accurata.
A detta delle mamme, li vale tutti.
Ma anche mio marito  accurato. Lui passa capello per
capello e poi mette il pettinino sotto la luce.
Lo sai perch ti voglio bene? mi chiede mia figlia. Sta a
mollo nella vasca da bagno con la testa coperta di schiuma
bianca. Perch? le domando. Perch sono tua madre
risponde.
C' un video che ho visto e non riesco a scordare, dove
le si vede evitare il veleno, salire sulla parete, attraversare il
soffitto e poi cadere sul letto. Ce n' anche uno peggiore,
dove una donna si filma mentre veglia tutta la notte accanto
al letto della figlia con un rullo antipelucchi in mano.
Come diceva Simone Weil: L'attenzione senza oggetto  una
forma suprema di preghiera.
Lo pseudo-astronauta adesso mi chiama a tutte le ore per
parlare del suo progetto. Penso che sar un best seller mi
comunica. Come quel tizio. Com' che si chiama? Sagan?
Carl?
No fa lui. Non quello, un altro. Mi verr.
Qualche sera dopo spero segretamente di essere un genio.
Perch altrimenti com' che non esiste un sonnifero che
riesca a piegare la mia testa? Ma al mattino mia figlia chiede
cos' una nuvola e io non so rispondere.
  CAPITOLO 14.

Mio marito ascolta con gli auricolari una serie di conferenze
dal titolo Il lungo presente.  da un po' che sento
quel titolo e non indago oltre. Mi sembra una formula utile
ma imprecisa, sulla falsariga di La condizione umana o La vita
della mente. Ci sono rimasta quando ho scoperto che in realt
 un'organizzazione che cerca di rimediare ai mali del mondo.
Da una breve occhiata al loro sito, scopro conferenze
sul cambiamento climatico o sul picco del petrolio. E io che
pensavo si riferisse al senso della vita di ogni giorno.
Trovo un pianoforte scontato e faccio una sorpresa a mio
marito.
A volte, dopo cena, compone canzoni per noi. Piccole
cose belle. Anche dopo le otto, si lamentano i vicini. Comunque
le cimici ci sono entrate dentro.
Proverbio arabo: Basta un insetto a far crollare un paese.
Proverbio giapponese: Persino un insetto lungo un decimo di
centimetro ha cinque decimi d'anima.
Mia figlia ha preso l'abitudine di rovistare nei nostri cassetti
per vedere se c' qualcosa che le pu servire. Un giorno
ha trovato gli sposi della nostra torta nuziale. Ha scartato lo
sposo ma ha messo la sposa su uno scaffale in camera sua,
vicino ai cavalli di plastica rosa con le lunghe criniere di
ricci. Un gran complimento, penso, anche se mia figlia non
lo dice cos esplicitamente.
Le battute delle coppie di lungo corso. Mia moglie non
crede pi in me dice un amico con un piccolo cenno della
mano. Siamo seduti a cena e tutti si mettono a ridere. Sua
moglie mi passa un elaborato piatto marocchino che ha preparato
lui.  una delizia assoluta.
Hai paura di andare dal dentista?
Mai
Qualche volta
Sempre
Rispondo qualche volta, ma loro sembrano promuovermi
al sempre. Il dentista mi rivolge parole gentili mentre
mi tocca la bocca con le dita morbide. E l'igienista cerca
di parlare del pi e del meno chiedendomi quanti figli ho.
Quando le rispondo una, mi guarda stranita. Ma ne far
un altro? chiede sciacquando il sangue dal lavandino. No,
non credo le dico. Lei scuote la testa.  solo che mi sembra
cos crudele fare un figlio solo. Io sono figlia unica ed 
stato crudele.
Proverbio libanese: La cimice dei letti ha cento figli e crede di
averne troppo pochi.
Non lo dica a nessuno mi dice il ragazzo. Non lo faccia
se vuole che qualcuno venga ancora a trovarla. Mi porge
dei sacchetti speciali, a chiusura ermetica. La notte le
sentiamo muoversi nella plastica mentre siamo a letto svegli.
Il fatto  che se se ne apre uno, l'intero contenuto  contaminato.
Prima di uscire di casa, dobbiamo far bollire i vestiti in
una pentola speciale. Tutto quello che non stiamo indossando
va messo subito via e chiuso ermeticamente. Viviamo
come astronauti dice mio marito, spingendosi piano piano
verso la sua parte del letto.
Il cammino di un cosmonauta non  una marcia facile e trionfale
verso la gloria. Il cosmonauta deve imparare a conoscere il significato
della gioia e anche quello del dolore per poter entrare nella navicella
spaziale. Questo ha detto il primo uomo che  andato nello
Spazio.
Una donna al parco mi espone il suo dilemma. Hanno
finalmente trovato la casa perfetta, in mattone, su tre piani,
con giardino. E nel pi bello dei quartieri, vicino alle scuole
migliori. Adesso per si rende conto di passare quasi tutto il
giorno a cercare qualcosa che ha lasciato in un altro piano
della casa.
Trascorro ore e ore alla lavanderia automatica, a strizzare
maglioni e togliere pelucchi dagli animali di pezza.
Un giorno, per sbaglio, butto dentro anche la coperta della
bambina. Quando gliela rendo, lei si mette a piangere. Era
la mia cosa preferita dice. Perch hai rovinato la mia cosa
preferita?.

 CAPITOLO 15.

Sopravvivere nello Spazio  una vera impresa. Come
suggerisce la storia della guerra moderna, gli uomini hanno
dimostrato di non essere in grado di vivere e lavorare insieme
pacificamente per lunghi periodi di tempo. Soprattutto in
situazioni isolate o estreme, la convivenza spesso sfocia in
ostilit.
Non cucini, non scopi, cosa fai?
Non cucini, non scopi, cosa fai?
Einstein si chiedeva se la Luna sarebbe esistita lo stesso se
non l'avessimo guardata.
La torre di controllo russa ha una formula di rito per
chiudere le comunicazioni con i cosmonauti: Che non resti
niente di te, n penna n piuma.
Quelli che sto cercando, mi dice lo pseudo-astronauta
sono fatti interessanti".
Vladimir Komarov era il pilota del Soyuz 1, una navicella
spaziale condannata sin dall'inizio ad avere problemi
tecnici. Nelle settimane precedenti al lancio, il cosmonauta
cominci a capire che sarebbe stata una missione suicida,
ma i politici russi ignorarono i rapporti tecnici. Il giorno
della partenza, un Komarov dalla faccia scura venne
assicurato dentro la cabina e lanciato in orbita. Quasi subito
le cose cominciarono ad andare male. Un'antenna non si
sollev. Poi fu un pannello solare ad avere un guasto che
sbilanci la navicella e ostacol la navigazione. Sentendo
arrivare la catastrofe, la torre di controllo interruppe la
missione e cerc di guidare Komarov a terra. Ma come
rientr nell'atmosfera terrestre, la navicella cominci a
girare vorticosamente, Komarov cerc con tutte le sue forze
di controllarla, ma non ci fu niente da fare.
Durante la lunga, terribile discesa, un politico chiam
Komarov per dirgli che era un eroe. Poi arriv la moglie al
telefono, e si salutarono. L'ultima cosa che si sent furono le
grida di rabbia e paura del cosmonauta mentre la navicella
stava per sfracellarsi al suolo. La capsula si disintegr
nell'impatto, poi s'incendi. Non ci fu un corpo da recuperare.
Alla vedova di Komarov consegnarono l'osso del calcagno
carbonizzato.
Ma ci sono altri pericoli che minano la sopravvivenza
degli astronauti nello Spazio. Le prove pi terribili in realt
possono essere quelle psicologiche. Per capirne di pi,
gli studiosi hanno analizzato altri tipi di isolamento. I diari
degli esploratori polari possono dare un'idea precisa di
come potrebbe essere una prolungata permanenza nello
Spazio.
A bordo della Belgica, al largo dell'Antartide, 20 maggio
1898. L'esploratore Frederick Cook, intrappolato con i suoi
uomini tra i ghiacci, scrisse cos nel suo diario:
Siamo diventati insofferenti a tutto, alla reciproca compagnia, alla
fredda monotonia della notte scura e allo sgradevole sapore del cibo. Nel
fisico, nella mente e forse nel morale ci stiamo deprimendo e l'esperienza
mi dice che questa depressione andr peggiorando.
Supereremo anche questa, dico a mio marito come
sempre. Lui annuisce con un lento movimento del capo,
io sono distesa sul divano, con la testa appoggiata al suo
braccio. I nostri vestiti sanno di stoffa bollita.
Facciamo a turno per portarla in giro e chi rimane a casa
riprende a spruzzare il veleno dappertutto. Lei crede che
siano pidocchi. Io e mio marito non siamo capaci di tenere
un segreto, per in questo caso ci riusciamo e cerchiamo di
non trasalire quando sentiamo qualcuno che dice di aver
paura di prendersele.
Usciamo pochissimo e se lo facciamo lasciamo bollire
per ore ogni singolo indumento. D'inverno  pi dura, perch
dobbiamo farlo con sciarpe e guanti, stivali e cappotti.
Quando scatta il timer, tiriamo fuori tutti i vestiti, dopodich
senza sederci sulla sedia o sul letto ci prepariamo a
uscire prima possibile.
Abbiamo ricevuto dei biglietti di Natale dai suoi parenti.
Piccoli messaggi felici dalla famiglia: S ha avuto una promozione
e adesso  vice-vice-presidente del marketing. T ha avuto un altro figlio
e ha avviato un'attivit di servizi che si chiama Detto fatto!. L e V
hanno smesso di mangiare riso, zuccheri e pane.
Mio marito non mi lascia scrivere biglietti cos. Noi mandiamo
solo una foto sorridente.
Cari familiari e amici,
 l'anno degli insetti.  l'anno del maiale. E l'anno dei soldi persi. 
l'anno delle malattie.  l'anno del non libro. E l'anno della non musica.
 l'anno in cui compiamo 5, 39 e 37 anni.  l'anno in cui va tutto
storto.  cos che lo ricorderemo, se mai passer.
Con affetto e auguri di buone feste
Andiamo a stare dai suoi e mia figlia cerca di imparare
a nuotare nella piscina coperta. Osservo la sua faccia
seria e concentrata, mentre tiene gli occhi chiusi e conta,
una bracciata, due bracciate. Pochi giorni dopo sono gi
cinquanta. Quando arriva mio marito da Brooklyn, lei insiste
per andare in piscina direttamente dall'aeroporto. Ma poi non
vuole entrare in vasca. Io non ho parole, sono arrabbiata per
tutto lo scompiglio che ha provocato, per questo improvviso
anticlimax. Mio marito si addormenta su una sdraio mentre
io e lei stiamo discutendo.  rimasto alzato tutta la notte
a spruzzare veleno. Sua madre, intanto, accompagna la
bambina con dolcezza in acqua. Una volta che hai imparato
a nuotare, le dice non te lo dimentichi pi.
Un esperimento mentale per gentile concessione degli
stoici. Se sei stufo di tutto ci che possiedi, immagina di
averlo perso.

 CAPITOLO 16.

 possibile che io stia diventando troppo vecchia e nervosa
per insegnare. Eccomi qui, a sbraitare su articoli determinativi
e indeterminativi, sul punto di vista. Pensa alla distanza
autoriale! Chi  che parla adesso?
La mia amica che insegna scrittura a volte diventa matta
a valutare i racconti e continua a scrivere a margine la stessa
cosa.
DOVE SIAMO NEL TEMPO E NELLO SPAZIO?
DOVE SIAMO NEL TEMPO E NELLO SPAZIO?
Decido di far leggere alla mia classe i miti della Creazione.
L'idea  di tornare alle origini. Qualche mito descrive
Dio come un padre, qualcun altro come una madre. Quando
 il padre, si dice sia altrove. Quando  la madre si dice
sia ovunque.
 diverso, ovviamente, con i mostri d'arte. Loro sono
sempre altrove.
Era molto difficile mettersi in contatto con Rilke. Non aveva una
casa, un indirizzo dove poterlo trovare o un riferimento, un ufficio. Era
sempre in giro per il mondo e nessuno, tanto meno lui, sapeva quale
direzione avrebbe preso.
Questo a dire di Stefan Zweig, uno dei suoi pi cari amici.
Il filosofo  in giro per l'America a tenere conferenze nelle
universit. Mi manda il suo nuovo libro. S'intitola Stimmung
e si riferisce allo stato di perplessit che precede il crollo
schizofrenico.  accompagnato dal cosiddetto sguardo della
verit.
Tutto sembra carico di significato. Ho notato in particolare  il
leitmotiv di chi lo sta provando.
Credo che il filosofo sia diventato abbastanza famoso. Le
ragazze vanno alle sue conferenze con gli occhi che brillano
e vogliono parlare con lui di quanto sembri fragile il mondo.
Lui non vuole uscire con loro. Vuole preservarsi per una
ragazza con il pollice verde.
Continuo a dimenticarmi di comprare un paio di occhiali
e la cosa fa infuriare mio marito. Chiedo alla mia amica pi
trendy di venire a sceglierli con me. Il negoziante vorrebbe
farmene prendere un paio blu elettrico. Di quelli che anticipano
la moda, mi dice. La mia amica ride. Non credo stiano
bene con il tuo modo di vestire. E come mi vesto, io? Me lo
domando. Come l'autista dell'autobus,  la risposta.
Tre cose che nessuno ha mai detto di me:
Sei molto misteriosa.
Rendi tutto cos facile.
Devi prenderti pi sul serio.
Scelgo un paio di occhiali che sono gi passati di moda. Se
il tuo occhio  puro, tutta la tua persona ne sar illuminata.
Poco dopo aver compiuto cinque anni, mia figlia comincia
a farmi delle confessioni. E come se si fosse accorta per
la prima volta dei suoi pensieri e volesse l'assoluzione. Come
una cattolica. Avevo voglia di pestarle il piede ma non l'ho fatto. Ho
cercato difarla ingelosire un po'. Ho fatto finta di essere arrabbiatissima
con lui. Tutti hanno pensieri cattivi le dico. Basta che
cerchi di non metterli in pratica.
La sera, prima di andare a letto guardiamo foto di animali
su Internet. Mio marito mi fa vedere fino a dove pu
arrivare il meme, a ritroso fino a un brutto gattone che dice:
POSSO HAVERE UN CHIISBURGER?
Ma mia figlia non fa una piega: Quando posso vedere
gli animali veri?. Vuole un cane e noi decidiamo che per il
compleanno potr avere un gatto.  meglio se vivi in citt,
dice mio marito. Perch far soffrire un cane?
A volte arriva dicendo che quando chiude gli occhi, di
notte, vede delle cose. Strisce di luce, stelle.
Mio marito ha cominciato a chiamarmi Strana Moglie.
Perch quando ha deciso di non bere pi, ho cercato di convincerlo
a non smettere. Perch una volta gli ho detto che 
sexy quando fuma. Perch gli far un pompino tutte le volte
che vuole, ma di solito sono troppo stanca per fare sesso. E
anche perch gli dico sempre che potrebbe mollare il lavoro,
se volesse, e che ce ne andremmo a vivere in un altro posto,
con la nostra bambina, tirando avanti a riso e piselli.
Ma su questa ultima cosa, lui non mi crede. E perch
dovrebbe? Una volta ho speso 13 dollari per un pezzetto di
formaggio. E leggo spesso i cataloghi di lusso.
Ultimamente, per, sono come un beatnik di un film.
Fanculo questa merda borghese, baby! Ritroviamo la purezza di cuore!
Vado a pranzo con un'amica che non vedo da anni. Lei
ordina cose che non ho mai sentito nominare e rimanda
indietro un piatto di pesce scadente. Le espongo i vari piani
che ho fatto per riscattare la mia vita. Ho fatto talmente
tanti compromessi mi confida.
 
CAPITOLO 17.

Sto passando un sacco di tempo online a cercare dei
bungalow abbandonati che cadono a pezzi. Appena ne
trovo uno (e i soldi) lo compro. E cerco dieci amici che
vengano a passarci l'estate con noi. Una specie di comune
senza droghe allucinogene e scambi di coppia. Mio marito
 indifferente al progetto. Non vedo cosa cambierebbe
per me dice. Dovrei comunque andare a lavorare ogni
giorno.
Alla fine troviamo un'altra casa. Preparare gli scatoloni
 un'impresa epica, orchestrata per settimane e settimane.
L'ultimo giorno arriva il filosofo e ci aiuta a trascinare il
pianoforte fino in strada. Ci mettiamo un biglietto sopra.
Non prendetelo.
Nell'ascensore del nuovo stabile, mia figlia preme il bottone
per l'undicesimo piano. Se ci fosse un incendio, dovremmo
prendere le scale le dico. E se ci fosse un'inondazione?
chiede. Non ci sar. Glielo dico senza mentire, almeno per
questa volta.
A volte, mentre aspetto la metropolitana, immagino di
tenerla ancora in braccio e di cullarla.
Silenzio, piccolina, non piangere. La mamma ti canta una ninna
nanna, e se quel tordo non  canterino, pap ti comprer un anello di
rubino. Mamma, pap, uh-oh, palla. Buona notte albero, buona
notte stelle, buona notte luna, buona notte nessuno. Timbri con
le patate, ghirlande di carta, inchiostro invisibile, torta a forma
di fiore, torta a forma di cavallo, torta a forma di torta, voce
dentro campo, voce fuori campo. Se vedi un cane cattivo, resta
immobile come un albero. Conchiglia di strombo, vetro di mare,
alta marea, risacca, gelato, fuochi d'artificio, semi di anguria,
gomma ingoiata, alberi della gomma, scarpe, navi e ceralacca,
cavoli e re, lascia o raddoppia, minestrina con le letterine, A, mi
chiamo Alice e il mio fidanzato si chiama Andy, veniamo dall'Alabama
e ci piacciono le albicocche, A mi chiamo Alice e voglio
fare il gioco dell'ammooooore. Lucciole, stelle cadenti, cavallucci
marini, pesci rossi, i gerbilli si mangiano i piccoli, senza burro
di arachidi per piacere, firma dei genitori obbligatoria, la mamma
n. 1, presentazione in classe, obbligo o verit, nascondino, semaforo
rosso, semaforo verde, prego indossare la maschera prima di
prestare aiuto, casca la terra e tutti gi per terra, come tenere vivo
il focolare domestico, serata con appuntamento, serata in famiglia,
serata nottambula, May torn a casa con un sasso liscio e
rotondo, grande e solitario e piccolo come il mondo. Stai fermo,
buttati a terra, rotola. Saluti, il cuore di Wilbur traboccava di
felicit, San Valentino di carta, colla, ti prego sii mia, pollo in
cento modi, il cielo sta cadendo. Monopoli, monopoli, monopoli,
tu sarai il ditale, e io, mamma, la macchinina.
Tornando dal supermercato, le borse di plastica, tre per
mano, mi si attorcigliano intorno ai polsi. Mi fermo e cerco
di sbrogliarle. Adesso c' un cerotto bianco sul polso
dove  uscito il sangue. Mamma mi dice. Ti aiuto io.
Mamma, stai ferma. Mamma, lascia che ci pensi io!. E io
la lascio fare.
Tre domande di mia figlia:
Perch c' sale nel mare?
Morirai prima di me?
Sai quanti cani aveva George Washington?
Non lo so.
S, ti prego.
36.
 
CAPITOLO 18.

Mia figlia si  rotta i polsi saltando dall'altalena.  stata la
sua amica di cinque anni a dirle di buttarsi. Ti prometto che
non ti succeder niente, le ha detto. Ma perch mi ha fatto
quella promessa? Chiede dopo, in ospedale, piangendo.
Ci eravamo gi andati quando si era infilata per sbaglio
un gioiello di plastica nel naso. Io avevo cercato di tirarlo
fuori con le pinzette mentre mio marito mi dava istruzioni
al telefono, ma ero solo riuscita a spingerlo pi in fondo.
Lui aveva preso un taxi dalla City per raggiungerci in ospedale.
Mentre andavamo l, lei non smetteva di chiedermi,
singhiozzando:  gi successo a qualcuno prima?  gi
successo a qualche altro bambino prima? Mai?. Al pronto
soccorso abbiamo aspettato che ci chiamassero, sedute in
punta di sedia. Sono passate ore. ,
Gioiello infilato nel naso = codice d'urgenza bianco.
Poi mio marito aveva detto: Avrei dovuto ricordarmelo.
Si pu fare solo se si mantiene la calma. Eri calma, tu?.
Adesso sta piangendo in modo cos isterico che non
riescono a farle i raggi ai polsi. Il tecnico le mostra cosa
succede usando la mia mano sinistra. Poi solleva la lastra
alla luce e guardiamo insieme la radiografia. Ecco l'osso
trasparente, l'anello solido, l'alone della carne. Mi viene
in mente un ragazzo che avevo incontrato una volta
sull'autobus. Mi aveva detto di essere cristiano scientista.
Per loro, che credevano nell'idealismo, solo l'anima  reale.
Mi aveva raccontato che una volta, a scuola, era caduto
durante la ricreazione e pensavano si fosse rotto un piede.
Ma in realt non si era rotto niente e non aveva male perch
non esistevano cose come le ossa e il dolore ma solo la mente
che non poteva sentire nulla. Ricordo che all'epoca volevo
diventare anch'io cristiana scientista. Ma poi col tempo mi
 passata.
Dopodich, incredibilmente, le danno la morfina e lei comincia
a farneticare di ciambelle con aria sognante: che ne
avr una decina in premio e che dar un morso a ognuna.
La portiamo nell'ambulatorio. Dopo averle ingessato i polsi,
il dottore le raccomanda di non farci cadere niente dentro.
Se lo fai dovrai tornare qui, togliere il gesso e poi rifare l'anestesia
per rimetterlo. Ce ne andiamo.
 caduto qualcosa nel gesso.
Cosa?
Non lo so.
Ma ne sei sicura?
No, forse. Forse l'ho solo pensato.
L'hai solo pensato?
No, l'ho sentito.
L'hai sentito?
Forse.
Cos'era?
Non lo so. Qualcosa.
Cosa?
Niente, credo. Forse qualcosa.
Cosa?
Niente. No, qualcosa.
Le laviamo i capelli in un catino, e cerchiamo di grattarle
i polsi con una bacchetta del ristorante cinese. E estate e lei
piange perch vuole nuotare.
Come diceva Wittgenstein: Quello che si dice, lo si dice dentro
a un corpo; non si pu dire niente al di fuori di quel corpo.
Una notte l'abbiamo lasciata dormire nella nostra stanza
perch l'aria condizionata funziona meglio. Ci stringiamo
tutti nel lettone. Il gesso adesso puzza di animale. Lei si porta
la lucina per la notte, quella che proietta le stelle, e la
mette sul comodino. Tutti si addormentano in fretta mentre
io resto sveglia ad ascoltare il ronzio del condizionatore e
il ritmo leggero del loro respiro. Meraviglioso. Fuori dalle
acque tenebrose.

 CAPITOLO 19.

Per il nostro settimo anniversario mio marito suona una
canzone per me, ma  quasi troppo triste da ascoltare. Parla
di matrimonio e di chi se ne andr per primo. Uno di noi
morir fra queste braccia, fa il ritornello.
Difficile da credere, ma pensavo davvero che l'amore
fosse una cosa fragile. Una volta, quando lui era ancora
giovane, ho intravisto della cute fra i suoi capelli e ho avuto
paura. Ma era solo un ciuffo ribelle. Adesso, qualche volta
si vede veramente, ma provo solo tenerezza.
Credo che gli manchi il suo pianoforte ma non ne parla.
Gli regalo una registrazione di Edison che illustra il suo fonografo.
Le vostre parole sono conservate in un foglio di carta stagnola e ritorneranno
attraverso questo strumento, anni dopo la vostra morte, nello
stesso, esatto tono di voce con cui le avete pronunciate...
Questo strumento senza lingua, pur essendo privo di denti, laringe
o faringe, materia muta e sorda,  in grado di replicare i vostri toni, di
parlare con la vostra voce, di pronunciare le vostre parole e secoli dopo
che sarete diventati cenere, ripeter ancora, a una generazione che non
pu avervi mai conosciuto, ogni vostro pensiero, ogni bizzarra fantasia,
ogni parola qualsiasi che avete scelto di sussurrare in questo diaframma
diferro.
Le nostre parole sono conservate in un foglio di carta stagnola
e ritorneranno attraverso questo strumento. Quindi
cerchiamo di parlarci il pi possibile con gentilezza.
Quando ci siamo incontrati, lui portava gli stessi occhiali
da quindici anni. E io la stessa frangia dall'universit. Segretamente
sognavo di romperglieli, ma non gli ho mai detto
quanto li odiassi fino al giorno in cui  venuto a casa con
quelli nuovi.
Credo fosse un anno dopo che mi ero fatta crescere la
frangia. Quando non c'era finalmente pi, lui ha detto: A
dire il vero, l'ho sempre odiata.
Mia sorella scuote la testa ascoltando il mio racconto.
Matrimonio delicato, il tuo commenta.
Sta traslocando in Inghilterra. Quel bastardo di suo
marito.
 
CAPITOLO 20.

Lo pseudo-astronauta  diventato ossessionato con il Voyager
1 e il Voyager 2 e il Golden Record. Vorrebbe che mettessi tutto
quello che  stato scritto in proposito nel suo libro. Gli dico
che  una storia che conoscono tutti, che dovremmo cercare
qualcosa di meno scontato, ma scuote la testa: Dare alla
gente ci che vuole.  la prima regola degli affari. Lui ha
fatto fortuna vendendo trappole elettriche per insetti. L'anno
scorso me ne ha regalata una per Natale. Gli chiedo qual
 la seconda regola degli affari. Essere sempre efficienti
risponde.
Penso a questa regola. Come sarebbe la mia vita se la
seguissi? Infatti, lo pseudo-astronauta non perde mai un
minuto di tempo. Trovo sempre cartine di barrette energetiche
nel cestino del bagno. Lui mangia quando  seduto sulla tazza.
Quella sera, mia figlia mi chiede di leggerle il libro che
le ha dato la maestra. Ci sono animali dai nomi allitteranti
che partono per piccole avventure e al loro ritorno hanno
imparato una qualche lezione. Un bambino in carrozzella 
tratteggiato sullo sfondo. Mia figlia sbadiglia quando finisco
di leggere. Raccontami una storia pi bella mi dice.
Le racconto del Voyager 1 e 2 e del Golden Record. Erano
come dei messaggi in bottiglia, le spiego, ma lanciati nello
Spazio anzich nell'oceano. Mia figlia  moderatamente
interessata. Vuole sapere quali suoni sono stati registrati per
gli extraterrestri. Trovo la lista e gliela leggo.
Musica delle sfere
vulcani
terremoto
tuono
pozze di fango
vento
pioggia
schiuma delle onde
grilli
rane
uccelli
iena
elefante
canto delle balene
scimpanz
cani selvatici
passi
battito del cuore
risate
i primi utensili
cane addomesticato
gregge di pecore
canto di uccello
fabbro
sega
rivettatore
alfabeto morse
fischio di una nave
carro
cavallo
treno
trattore
autobus
auto
sorvolo dell'F-111
decollo del Saturno 5
bacio
madre e figlio
segni di vita
pulsar
Mio marito  curvo sul computer esattamente nella stessa
posizione in cui l'ho trovato quando sono entrata.  stato
l tutto il giorno a seguire le notizie su un terremoto che ha
colpito un altro paese. Ogni volta che viene aggiornato il
numero delle vittime, lui me lo comunica. Apro la finestra.
L'aria  fredda, ma ha un profumo dolce. Fuori, qualcuno
grida qualcosa. Dare alla gente ci che vuole, penso.
Poche settimane dopo, lo pseudo-astronauta mi chiama
per dirmi che il Voyager 2 si starebbe avvicinando alla nostra
galassia. Un tempismo perfetto. Lo sfrutteremo per il marketing
esclama.
Gli dico che ho gi troppo lavoro, ma lui insiste per fare in
fretta. La pagher di pi, dice molto di pi. Assume persino
uno stagista che verifichi le informazioni al posto mio.
Ho uno stagista. Adesso tutta la mia vita sembra un momento
felice.
Viene fuori che c' una famosa storia d'amore legata al
progetto del Golden Record. Una storia d'amore cosmica,
dico allo stagista. Chi pu resistere alla tentazione di
dire sciocchezze su Carl Sagan? Lo ricordo impettito nel
suo maglione a collo alto con una mano nel guanto da forno.
Se volete fare una torta di mele partendo da zero, prima dovete
inventarvi l'Universo.
Gli spiego che il progetto  nato nel 1976. La Nasa ha
chiesto a Sagan di mettere insieme un comitato per decidere
il contenuto di quella celestiale registrazione. Ci sono
voluti almeno due anni per raccogliere tutto. Carl Sagan
e la moglie Linda hanno collaborato al progetto e hanno
persino coinvolto il figlio di sei anni nei saluti. Tra gli altri
membri chiave del comitato c'era l'astronomo Frank Drake
e gli scrittori Ann Druyan e Timothy Ferriss. Gli ingegneri
hanno costruito il disco in modo che potesse durare un miliardo
di anni.
Nel Golden Record ci sono i saluti in cinquantaquattro
lingue umane e uno nel linguaggio delle balene, novanta
minuti di musica da tutto il mondo e centodiciassette fotografie
della vita sulla Terra. Le foto volevano offrire un
ventaglio pi ampio possibile dell'esperienza umana. C'erano
soltanto due cose proibite. La Nasa aveva stabilito che
non ci dovevano essere immagini di sesso o di violenza. Il
sesso era bandito perch la Nasa era puritana, e la violenza
perch immagini di rovine o di bombe che esplodevano potevano
essere interpretate dagli alieni come una minaccia.
Ann Druyan racconta cosa  successo dopo.
Mentre ero alle prese con la difficile ricerca del migliore pezzo di
musica cinese, chiamai Carl e gli lasciai un messaggio all'albergo dove
alloggiava a Tucson... Un'ora dopo squill il telefono nel mio appartamento
di Manhattan. Alzai la cornetta e sentii una voce che diceva:
Sono tornato in camera e ho trovato il messaggio che diceva che aveva
telefonato Annie. E mi sono chiesto, perch non mi hai lasciato quel
messaggio dieci anni fa?.
Bluffando, risposi per gioco, senza pensarci: Be', era proprio di
questo che ti volevo parlare, Carl. E poi, pi seria: Lo pensi sul
serio?.
S, lo penso davvero rispose lui con dolcezza. Mi vuoi sposare?.
S risposi io. E in quel momento capimmo cosa si prova a scoprire
una nuova legge della natura.
Eccola qui la famosa storia d'amore cosmica. Ma come
sempre, viene fuori dell'altro. La tempistica non torna, scrive lo
stagista a margine. Ma Sagan non era gi sposato?
Quella sera mio marito si lamenta che lavoro troppo.
Brontola per il bidone dell'immondizia che trabocca
e la frutta che sta marcendo nel frigo. Io butto tutte le
cose ammuffite e svuoto tutti i cestini. Poi metto i sacchi
dell'immondizia ben allineati vicino alla porta prima di
portarli fuori, sperando che lui dica qualcosa. Mi lancia
un'occhiata, di quelle che vogliono dire: E cosa vorresti? Una
medaglia?
Il bacio  stato il suono pi difficile da registrare, dicevano
gli ingegneri. Qualcuno risultava troppo sonoro, altri troppo
deboli. Alla fine, il bacio che fin nella registrazione fu quello che Timothy
Ferriss schiocc sulla guancia della fidanzata Ann Druyan. Lo
stagista prende l'evidenziatore giallo e lo sottolinea per me.
Ecco finalmente fatta luce sulla storia d'amore cosmica.
Ann Druyan era ufficialmente fidanzata con Timothy Ferriss
mentre stavano lavorando al progetto Golden Record
con Carl Sagan e la moglie Linda. Poi Carl e Ann decidono
di sposarsi. La notizia ci mette un po' ad arrivare a Linda e
a Timothy. O almeno cos dice il mio stagista. Ma quando
Ann Druyan racconta la storia, quella parte manca. Come
un registratore che salta.
Non manca invece il suo racconto sui giorni successivi a
quella telefonata, quando in laboratorio l'avevano collegata
a un computer e lei aveva cominciato a pensare e tutti i dati
del suo cervello e del suo cuore erano stati convertiti in suoni
per il Golden Record.
Cercai di pensare meglio che potevo alla storia delle idee e dell'organizzazione
sociale dell'uomo. Pensai alla difficolt in cui si trova la
nostra civilt e alla violenza e alla povert che rendono il nostro pianeta
un inferno per tanti dei suoi abitanti. Verso la fine mi concessi una
riflessione personale su cosa voglia dire innamorarsi.
Secondo la rivista People, il divorzio di Carl e Linda Sagan
fu pieno di acrimonia.

 CAPITOLO 21.

Quelle che fanno yoga viaggiano sempre in due, con il
tappetino sotto braccio e i capelli rigorosamente corti in
stile neomamma. E se qualcuno arrivasse e gli scippasse i
tappetini? Dopo quanto tempo mollerebbero?
Ti piacerebbe gestire il mercatino? Ti piacerebbe entrare nel comitato
del compost? Ti piacerebbe organizzare una raccolta di vestiti usati? Ti
piacerebbe tenere un corso di marionette?
Uno studente ha chiesto a Donald Barthelme come diventare
uno scrittore migliore e Barthelme gli ha consigliato
di leggersi tutta la storia della filosofia, dai presocratici ai
pensatori moderni. Lo studente si  chiesto come avrebbe
potuto farlo. Probabilmente stai sprecando il tuo tempo
in cose come mangiare o dormire gli aveva risposto Barthelme.
Piantala e mettiti a leggere tutta la filosofia e la
letteratura. E anche l'arte, aveva aggiunto. E la politica.
Ci sono 60 secondi in un minuto, 60 minuti in un'ora, 24 ore in un
giorno, 7 giorni in una settimana, 52 settimane in un anno e X anni in
una vita. Trova il valore di X.
Come diceva T.S. Eliot: Una volta esaurito tutto quello che
aveva da dire o da fare, lo scrittore si accorge di aver sprecato la sua
giovinezza e buttato via la salute per niente.
Lei non andr all'universit, se questo significa che dovr
staccarsi da me. Quando avr un bambino, verr a stare
a casa per un mese e io la aiuter a prendersene cura. Poi
andr via per un giorno e torner per restare un mese o
un anno. Non ci pensa nemmeno a vivere lontana da me,
mi spiega. Promesso? le chiedo. Si rannicchia fra le mie
braccia, tutta gomiti e ginocchia. Promesso.
Marted Vado in Treno, Mercoled, Gioved e Sabato Uso la Nave.
 un trucchetto per farle ricordare l'ordine dei pianeti.
Una volta, quando stava cominciando a parlare, le ho
passato la mano sulla faccia e ho nominato ogni singola
parte. Quando poi l'ho messa nel lettino, mi ha chiesto
dell'acqua, poi del latte, infine dei bacini. Fa male. Non
andare via mi ha detto. Dove? Dove ti fa male, tesoro?.
E lei, dopo un po': Nelle ciglia.
Alcune donne lo fanno sembrare cos facile, quel modo
di scrollarsi l'ambizione di dosso come se fosse un cappotto
costoso che non va pi bene.
Smettila di scrivermi ti voglio bene,  il messaggio di mia figlia
sul biglietto che le ho lasciato nel contenitore del pranzo. Per
tanto tempo mi ha chiesto un messaggio cos ogni giorno e
adesso che ha compiuto sei anni da una settimana, ha detto
basta. Quando trovo l'appunto mi sento fuori posto, stranamente
confusa. E una sensazione che viene da lontano, la
sensazione di essere abbandonata all'improvviso. Mio marito
mi bacia. Non preoccuparti, amore. Non  niente, davvero.
C' il marito che pretende le ricevute della benzina e
quello che pretende di fare sesso alle tre del mattino. Poi
c' quello che ti proibisce di tagliare i capelli corti e quello
che si rifiuta di portare fuori il cane. Io non ce la farei mai,
pensano tutte le altre mogli. Mai.
Ma la mia agente ha una teoria: secondo lei ogni matrimonio
ha i suoi difetti di fabbrica e anche quelli che da fuori
sembrano equilibrati, sono tenuti insieme col chewing gum,
il fil di ferro e lo spago.
Cos adesso c' questa donna al parco che mi sta
raccontando di come suo marito le frughi nel portafoglio in
cerca di ricevute. Se ne trova una di un bancomat di un'altra
banca, la attacca sul frigo e la evidenzia in rosso. Lei alza le
spalle.  pi forte di lui.
Cosa mi aspetto esattamente che dica? Che ha sposato
un pazzo? Che la sua casa  costruita sul nulla? Ed eccomi,
per una volta sono io quella che non pu lamentarsi. Che
fortuna sfacciata aver sposato proprio lui.
Anche le mogli hanno le loro esigenze, naturalmente.
Quello che chiedono : ubbidienza assoluta, fedelt sino alla morte.
Mio marito  seduto in cucina e sta cucendo un libro a
mano. Spero che quando passer attraverso l'ufficio postale
nessun macchinario glielo rovini.
 
CAPITOLO 22.

Come stai?
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
cosspaventata cosspaventata cosspaventata cosspaventata
La moglie sta pregando un po'. E pensa a Rilke.
Se qualcuno ti chiede di ricordare uno dei momenti pi
belli della tua vita,  importante considerare non solo la domanda,
ma anche chi te la pone.
Se te lo chiede qualcuno a cui vuoi bene,  legittimo dedurre
che quella persona speri di far parte del ricordo. Ma
se non ci pensi e in quel momento hai il cuore un po' distratto,
potresti dimenticarti di questa cosa ovvia e toccante
e raccontare invece di quella volta in cui eri da sola, magari
in campagna, e nessuno si aspettava niente da te, neanche
l'amore. Potresti dire che quello  stato il momento pi bello.
E se lo facessi, nel rivelare il tuo ricordo pi bello renderesti
infelice la persona che pi di chiunque altra vorresti
fare felice.
Nell'anno 134 a.C. Ipparco osserv una nuova stella. Fino a quel
momento aveva creduto fermamente nella natura immutabile del cielo.
Cos si mise a catalogare tutte le stelle principali per capire se ce
n'erano altre che apparivano o scomparivano.
Erano al bar il giorno in cui lui gliel'aveva chiesto. Quando
sei stata davvero felice? Avrebbe dovuto capirlo in quel
momento, c'era qualcosa nella sua espressione, nel modo in
cui l'atmosfera era cambiata.
E allora perch lei ci aveva messo un mese a fargli quella
domanda?
 questo che pensi?
E poi c' la sera in cui lui si perde il momento di mettere
la figlia a letto. Chiama per dire che sta uscendo dal lavoro
esattamente quando lei pensa che sarebbe arrivato a casa,
ed  una cosa che non era mai successa prima.
E cos, lentamente, stupidamente, lei gli rif la stessa domanda.
Come ti viene in mente di chiedermi una cosa del genere?
Lui si addormenta. Lei rimane sveglia tutta la notte ascoltando
il suo respiro. Le formicola tutto il corpo, ha caldo poi
freddo poi di nuovo caldo. Ho notato in particolare, pensa. Nel
minuto esatto in cui fuori fa luce, lo sveglia.
Non hai risposto alla mia domanda.
I suoi occhi, oddio, i suoi occhi nel momento in cui ha
annuito con la testa.
Talete pensava che la Terra fosse piatta e galleggiasse sull'acqua.
Anassagora pensava che la Luna fosse una Terra disabitata.
Sua sorella arriva in auto dalla Pennsylvania alle cinque del
mattino per portare via la bambina. Non ti preoccupare
le dice. Faremo qualcosa di divertente. Non si accorger di
niente, perlomeno non ancora.
Come diceva Ovidio: Se quello che hai nascosto viene alla
luce, anche se  lampante, tu nega, nega sempre. E non mostrarti
mai sottomesso o dolce pi del solito, perch sarebbero chiari indizi di
colpevolezza! Non risparmiare, invece, i tuoi fianchi; la pace  tutta
qui: l'episodio del giorno prima va smentito andando a letto insieme.
Pi alta?
Pi magra?
Pi tranquilla?
Pi facile, dice lui.
Nel 2159 a. C., gli astronomi reali Hi e Ho furono giustiziati perch
non avevano predetto un'eclisse.
 
CAPITOLO 23.

I ricercatori hanno studiato il cervello di persone che
dicevano di essersi appena innamorate. Le sottoponevano
a risonanza magnetica mentre guardavano una fotografia
della persona amata. Le immagini dell'attivit cerebrale
mostrano che viene attivato lo stesso sistema di ricompensa
cerebrale dei tossicodipendenti che assumono droga.
Ancora-ancora-ancora...
Il decorso classico del matrimonio vede una diminuzione
dell'amore passionale e un aumento dell'affetto profondo.
Si pensa che questa reazione avvenga per tenere insieme
la coppia abbastanza a lungo da poter avere e crescere dei
figli. La maggior parte dei mammiferi non cresce i cuccioli
insieme. Gli esseri umani, invece, lo fanno.
Non c' un posto dove piangere in questa citt. Ma un
giorno la moglie ha un'idea. C' un cimitero a meno di un
chilometro da casa loro dove forse si pu camminare piangendo
senza infastidire nessuno. Magari si possono anche
agitare le mani.
In molte culture tribali i bambini vengono considerati
autosufficienti intorno ai sei anni. A livello pratico questo
vuol dire che se si perdessero di notte in un luogo selvaggio,
riuscirebbero comunque a sopravvivere. Ovviamente, nelle
societ industriali moderne i bambini tendono a essere
protetti molto pi a lungo. Ma  dimostrato che gli uomini
sentono ancora il richiamo dei sei anni, visto che molti di
loro hanno delle relazioni extraconiugali proprio quando
i figli maggiori raggiungono quell'et. E probabile che i
geni proseguano il loro cammino anche senza la supervisione
paterna.
Mangia le more! Non quelle rosse! Pap deve andare via per un po'.
E non parlare con gli orsi!
Com' possibile? commenta il filosofo.  una delle
persone pi gentili che abbia mai incontrato.
Lei lo sa. Lo sa. Allora la domanda sorge spontanea, vero?
 stata lei a non essere gentile e buona e sincera con lui?

 CAPITOLO 24.

La moglie adesso va a yoga. Solo per mettere tutti a tacere.
Ci va in un quartiere dove non abita e non ha mai
abitato. Sceglie la classe per vecchi e malati, ma fa fatica a
stare al passo con le lezioni. Certe volte se ne sta l in piedi e
guarda fuori dalla finestra, dove abita la gente con una vita
tabbastanza integra da non dover fare yoga. Certe volte la
moglie piange mentre costringe il suo corpo nelle diverse
posizioni. Nella sua classe accade spesso a tutti, perci nessuno
dice niente.
Ma persino la moglie si accorge che c' una luce che circonda
la sua insegnante. Che per piet si offre di darle anche lezioni
private. La moglie le racconta del marito, di come lui potrebbe
o non potrebbe amare un'altra donna, di come lui potrebbe o
non potrebbe lasciarla. Le racconta di come la notte litigano
furiosamente, ma sottovoce, mentre la figlia dorme.
Non le dice: ieri notte gli ho tirato i capelli. Ieri notte ho
cercato di strappargli i capelli dalla testa.
 cos facile adesso essere paziente e gentile con la figlia.
Non amer mai niente o nessuno pi di lei. Mai. E
ufficiale.
Lei si ricorda di quella prima notte in cui ha capito che lo
amava. Era arrivata la paura e gli aveva appoggiato la testa
sul petto per ascoltare il suo cuore. Un giorno anche questo
si fermer, aveva pensato. No, no, no.
Perch hai rovinato la mia cosa preferita?
Il marito della vicina si era innamorato della ragazza
che gli serviva il caff ogni mattina. Lei aveva ventitr
anni e voleva diventare una ballerina o una poetessa o una
fisioterapista. Prima che lui se ne andasse, la moglie gli
aveva chiesto: Ti rendi conto della figura da scemo che stai
facendo? Che tutti i nostri amici ti trovano ridicolo?. Lui
era sulla porta col cappotto in mano. No le aveva risposto.
La moglie ha notato che in un anno la vicina  ingrassata.
I tedeschi hanno una parola per questo: kummerspeck. Letteralmente,
pancetta del dispiacere.
Amore  la parola che gli uomini usano per indorare la
pillola.
Gli studi rivelano che gli uomini che lasciano la moglie
per un'altra donna, al 110% dicono che la moglie  matta.
Secondo Darwin restava qualcosa dopo che l'attrazione
sessuale aveva assolto il suo scopo e ci aveva spinto all'accoppiamento.
La chiamava bellezza e pensava che potesse
essere quello che spinge l'animale umano alla creazione
artistica.
In questi giorni ogni canzone ha un messaggio per la moglie.
Ce ne sono di particolarmente toccanti e lei le ascolta
di continuo mentre cammina verso la metropolitana. Per
esempio: Il Watergate non mi d fastidio. La tua coscienza ti d
fastidio? Dimmi la verit.
Nessuno ha la fine che si aspetta. La moglie si immaginava
la propria con il foulard in testa e le barzellette macabre
e la gente che parlava bene di lei al suo funerale.
Oh aspetta, questo potrebbe ancora capitarle.
Dispiace tanto a tutti e due, dice il marito alla moglie.
Oh, che sceneggiata! commenta la sua migliore amica.
Cosa pensano, di stare in un film?.
A volte il marito e la moglie s'incontrano nel parco
dall'altra parte della strada. Lui va l a fumare, lei a fissare
gli alberi. Lui le chiude i tre bottoni del cappotto. Mi ama,
non mi ama, mi ama, non mi ama. Fanno fatica a trovare il
coraggio di entrare nel loro Piccolo teatro dei sentimenti
feriti. Scherzano che dovrebbero solo fuggire in Messico e
dimenticare tutta questa stupida storia.
Ma poi entrano in casa.  il luogo deputato per le domande.
Le scrivi ancora delle mail? Vi sentite ancora?.
No dice lui.
Le mandi ancora musica?.
No fa lui, piano. Non le mando musica.
Cosa? Cosa le stai mandando?.
Solo un video.
Quale video?.
I porcellini d'india che mangiano un'anguria.
Come diceva Kant: Il rso nasce dall'improvviso trasformarsi
in nulla della tensione di un'aspettativa.
Come diceva la ragazza: Ehi, mi piaci proprio.

 CAPITOLO 25.

La moglie pensa che sia meglio la vecchia parola e dice
che lui  innamorato cotto. L'analista invece dice che si  infatuato.
La moglie non vuole raccontare quello che dice il
marito.
Tanto lui, qualche giorno dopo, ritratta tutto.
Non sono una grande osservatrice, pensa la moglie. Una
volta il marito le ha comprato un tavolo per la sala da pranzo
e lei l'ha notato soltanto all'ora di cena. Ma a quel punto
lui era gi arrabbiato.
Sono queste le cose di cui parlano nel loro Piccolo teatro
dei sentimenti feriti.
Ma lei si arrabbia quando, a fine semestre, l'universit
manda una circolare su come riconoscere uno studente potenzialmente
suicida. Le viene voglia di rispedirlo al mittente
con scritto bello in grande: E guardarlo negli occhi, no?
Le dicono, Te ne dovevi accorgere. Come hai potuto non capirlo?
E lei risponde: non c' niente che mi abbia sorpreso di pi
in tutta la mia vita.
Te ne dovevi accorgere.
La moglie aveva delle teorie sul perch lui sembrasse cos
depresso. Beveva troppo, forse. Ma no, era esattamente il
contrario: tutto quel whisky era l'effetto, non la causa del
problema. Il nesso NON  la causa. Si ricord che lo pseudo-astronauta
si arrabbiava sempre tanto per questo errore
dei non scienziati.
Altre teorie che aveva sulla tristezza del marito.
Non ha pi un pianoforte.
Non ha pi un giardino.
Non  pi giovane.
Lei gli aveva trovato un orto collettivo e un buon terapeuta,
poi aveva ripreso a parlargli delle sue sensazioni e delle
sue paure e lui ascoltava paziente.
Era una buona moglie?
Be', no.
L'evoluzione ci ha programmati per gridare di dolore
quando veniamo abbandonati. Per fare pi rumore possibile,
cos che la trib torni indietro a cercarci.
Il suo ex fidanzato ha cominciato a mandarle musica,
brani rari, il lato B dei 45 giri, delle chicche assolute. Le
viene in mente che vuole fare ammenda.
Una volta si erano fatti uno speed insieme, ma non era
la droga che faceva per lei. Il suo cervello tendeva a correre
gi di suo, sfrecciava, sterzava, si schiantava e via dicendo.
Quella era la sua condizione normale.
Certe notti, quando  a letto, la moglie sente il corpo levitare.
Aiuto, pensa, aiuto. Ma lui dorme, dorme.
Come si sta comportando? le chiede la sua migliore amica.
Come un diabolico zombie innamorato,  la risposta.
La prima volta che hanno scopato dopo la scoperta. Oddio.
Oddio. Lui sopra, che guarda il suo corpo che non  il
corpo della ragazza. Lei sotto, che guarda la sua faccia che
non  pi la sua faccia. Mi dispiace averti fatto sentire cos
solo lei dice subito dopo. Smettila di scusarti risponde lui.
Come diceva John Berryman: Che tutti i fiori appassiscano
come la fine di una festa.
La moglie legge su Internet di una cosa chiamata la nebbia
della ribellione. Chi ha una relazione extraconiugale ci
si trova immerso. La vecchia vita e la moglie gli diventano
insopportabili, mentre la nuova vita appare come un sogno
scintillante. Pare sia tutta una questione di chimica del cervello,
come un miscuglio di anfetamine, molto pi potente
del legame affettivo di lunga durata. O almeno cos dicono
i biologi evoluzionisti.
 in periodi come questo che la gente d fuoco alla casa.
Sul momento le fiamme sono belle da guardare ma poi,
quando il fumo svanisce, rimane soltanto la cenere.
Cosa leggi? chiede il marito dall'altra stanza. Le previsioni
del tempo risponde lei.

 CAPITOLO 26.

Gli altri uomini si sono messi a flirtare con la moglie. Che
fosse sempre successo senza che lei se ne accorgesse? O 
una novit? Si sente come un taxi che ha appena acceso la
luce. Tutti quegli uomini per strada che cercano di avvicinarla.
POSSO IO HAVERE UN UOMO?
S'innamora di un amico. S'innamora di uno studente.
S'innamora del tizio dell'alimentari. Lui le porge il resto
con una tale gentilezza.
Fluttuare, s, volare via. Come fa a dormire? Non sente
che lei sta levitando?
Ti lascio, amore mio. Me ne sto gi andando. Ti vedo parlare
dall'alto. Il tocco della tua mano sulla mia, delle tue labbra sulle mie,
 ormai lontano. E deciso quindi. Le stelle stanno accelerando. Ricordo
a malapena un cielo che assomigli a questo. L'ho visto solo quando lei
 nata. L'ho visto quando mi sono ammalata. Pensavo che tu dovessi
morire per vederlo di nuovo. Pensavo che uno di noi due dovesse morire.
Invece guarda, eccolo! Chi mi aiuter? Chi pu aiutarmi? Rilke? Rilke!
Se mi stai sentendo, vieni presto. Attaccami a questo letto! Legami a
questo corpo terreno! Se mi senti, vieni subito! Mi sto perdendo. Chi
pu trattenermi?
Come diceva John Berryman: Addio signore & tanti saluti.
Lei  libero.
Quei frammenti di poesia che le si attaccano addosso
come ricci.
La moglie ha pensato ultimamente al dio in cui il marito
non crede pi. La moglie s'immagina di incontrare il suo ex
al parco. Magari possono parlare di dio. Poi pomiciare. Poi
parlare di nuovo di dio.
Racconta all'insegnante di yoga che sta cercando di
comportarsi in modo onorevole. Onorevole! Una parola cos
dmod, pensa. Ridicolo, ridicolo.
S, comportati in modo onorevole dice l'insegnante di
yoga.
Ogni volta che alla moglie viene voglia di drogarsi, pensa
a Sartre. Un brutto trip, e un'aragosta gigante lo perseguit
fino alla fine dei suoi giorni.
E poi lei ha rinunciato da anni al diritto di autodistruggersi.
Era scritto piccolo piccolo in calce al certificato di nascita,
come dice la sua amica.
Allora s'inventa delle allergie per giustificare gli occhi
rossi e delle emicranie per lo sguardo stravolto dal dolore.
Un giorno, uscendo dal condominio, comincia a barcollare
dallo sfinimento. La raggiunge il vicino anziano e la afferra
per la manica. Stai bene, cara? chiede. Lei se lo toglie di
dosso, delicatamente, educatamente.
A volte l'insegnante di yoga la prende in disparte per spiegarle
le posizioni. La moglie si accorge benissimo che non
corregge mai gli altri come fa con lei.
Non date istruzioni alla testa! La testa non deve ricevere istruzioni!
Come ha fatto a diventare una di quelle persone che restano
tutto il giorno in pantaloni da yoga? Prima le trovava
ridicole, con le loro mappe della felicit e i loro diari della
gratitudine e le loro borse di copertoni riciclati. Adesso invece,
invecchiando, le sembra che ci siano sempre meno cose
ridicole, e alla fine non le rester pi nessuna certezza per
poter dire: io non diventer mai una cos.
 
CAPITOLO 27.

Lui ha mandato alla ragazza un messaggio d'amore via
radio. Tempo dopo, la moglie trova la playlist di quella
sera. La notte prima, per la prima volta, lei era andata a
dormire fuori citt. Ascolta una per una le canzoni che lui
ha mandato in onda, spuntandole dalla lista.
E dopo, la moglie rimane seduta per un bel po' sul water
con lo stomaco attorcigliato. Sente qualcosa salire in gola
e lo sputa nel cestino di plastica rosa della figlia, ma  solo
un po' di bile. Un altro conato ma niente. E pi resta l seduta,
pi nota quanto il bagno sia sporco. C' un groviglio
di capelli sul bordo del lavandino e una specie di muffa che
avanza sulla tenda della doccia. Gli asciugamani non sono
pi bianchi e si stanno sfilacciando lungo i bordi. Anche la
sua biancheria intima  quasi grigia e l'elastico  sgualcito.
Chi potrebbe mai mettersi una cosa del genere? Quale
creatura ripugnante? Si toglie la biancheria e la avvolge
in diversi strati di carta igienica, poi la spinge in fondo al
cestino per non farla vedere a nessuno.
Un granello di polvere contiene tutto l'Universo.
Sono sola le dice una studentessa. Si sono stufati tutti.
Non verr pi nessuno. Ma Lia ha solo ventiquattro anni
ed  bella e intelligente. Verranno tanti altri anni e tante
altre persone.
I tuoi amici e i tuoi studenti ti adorano.
La moglie perde una banconota da venti dollari lungo la
strada verso casa, ma non riesce proprio a tornare indietro
a cercarla. Nell'ultimo negozio il commesso era stato sgarbato
con lei, o almeno non proprio gentile.
Io volevo solo che tu mi adorassi.
 
CAPITOLO 28.

La moglie va a trovare Lia in un ospedale di Westchester.
Ha i polsi bendati ma c' ancora una luce nei suoi occhi.
Grazie di essere venuta la accoglie Lia, formale come se
stesse ricevendo gli invitati al matrimonio.
Insegna da vent'anni e non  la prima volta che si trova al
capezzale di qualcuno con i polsi bendati.
Le ha portato un quaderno con la spirale, ma non glielo
faranno tenere. Niente spirale, dicono. Avrebbe dovuto pensarci.
Lia l'aveva chiamata proprio prima che si spegnessero
le luci. Per molti di noi c' un momento, sai, in cui decidi di
volerti risvegliare ancora in questo mondo.
Tutti quelli che sono l si rifiutano di faret qualcosa. Ci
sono le ragazze dallo sguardo spento che odiano mangiare,
che si nascondono i cucchiaini nel cappotto e lasciano ciocche
di capelli nel lavandino. E poi ci sono quelli che non
rispondono mai alle domande anche se gliele fai in mille
modi diversi. Lia ha deciso che quello che non far  dormire,
a meno che non la sedino. Ma non vuole mai suonare
il campanello nel cuore della notte. Aspetto la prima luce
dice. Guardo la finestra.
Anche la moglie passa le sue nottate cos. Ma questo, a
Lia, non lo dice.
 stata legalmente morta per un minuto ma ha detto
di non aver visto niente, c'era solo buio e un lungo ronzio
come quello di un aspirapolvere acceso.
Adesso la moglie  seduta con lei in veranda a guardare
gli alberi. Ce ne sono dovunque, in questo posto. Qualcuno,
tanto tempo fa, deve aver pensato che gli alberi potessero risolvere
qualsiasi cosa. Gli altri pazienti si passano un piccolo
recipiente e si danno il turno a fare bolle di sapone perch
qui non si pu n bere n fumare. La grande Terra verde
come la chiama Lia. Non lo fa per scherzare, pi come se
nel dirlo le si spezzasse il cuore. Resta le dice la moglie.
Devi restare e basta.
Ne ha gi abbastanza dello sguardo da animale braccato
che hanno le persone sposate.  sempre stato cos o lei se n'
accorta solo adesso?
Esempio: durante una festa la moglie s'imbatte in C,
donna brillante sposata a uomo brillante. C  un'artista che
ha appena fatto una mostra in una galleria importante e il
marito  nella collezione permanente del MoMA. Brillante,
brillante. Per C non parla alla moglie di cose brillanti, ma
solo di quel farabutto del suo architetto, di trattamenti di
bellezza e di liste d'attesa per asili privati. Quando suo marito
le chiede: Oh, hai visto C, come stava?. Lei risponde:
Irradiava rabbia.
Se solo fossimo francesi, pensa la moglie. Tutto assumerebbe
un altro sapore. Ma no, sapore non  la parola giusta.
Com' che dicono gli studenti del dottorato? Significato.
Avrebbe tutto un altro significato.
Nota a margine: se la moglie d'un tratto non fosse pi
moglie, come si chiamerebbe? La storia andr riscritta? C'
un tempo fra l'essere moglie e l'essere divorziata, ma nessuna
parola per dirlo. Un politico parlerebbe di una persona
senza stato. S, senza stato.
Comunque sia, sar terribile per un bel pezzo, dice l'analista.
Ecco cosa succede alla mezza et: tutti quelli che per anni
hai definito stravaganti, di colpo vanno fuori di testa. K racconta
alla moglie di un'amica d'infanzia che adesso si trucca
troppo, e sembra sempre sudata. Quest'amica chiede a K se
vuole che lei cucini per loro alla festa di inaugurazione della
casa nuova. No, no, basta la tua presenza le risponde K.
Abbiamo tutto. La donna arriva alla festa tutta sudata con
una borsa piena di cavoli e carne cruda.
La moglie ha paura, ha paura come prima. Aveva pensato
che le fosse passata, almeno fino a quando lui non fosse
morto. (Se fosse morto, le veniva da dire. Lo amava cos
tanto da riuscire a metterci un se davanti). Aveva detto
amava. S, se n'era accorta.
I tempi! I tempi! ha sempre detto la moglie ai suoi studenti,
cercando di spiegare quanto fossero importanti per
illuminare le cose.
Una volta si scrivevano delle lettere. Al posto del mittente,
sempre lo stesso indirizzo: Ufficio pensieri.
Le lettere sono ancora tutte a casa. Lui le tiene in una
scatola sulla sua scrivania, e lei anche.
Ho la sensazione che... dice. L'analista la interrompe.
Lo so, lo so, tutti sanno sempre esattamente cosa provi,
non  cos?.
E io?. A sua figlia piace dire cos quando la conversazione
sfugge alla sua comprensione. E io?. Tale quale a
suo padre, pensa la moglie.
Ha preso a ridere come un'ossessa quando il marito dice
qualcosa, e poi ripete la parola, incredula.
Bello???
Divertente???
Ha visto usare questa strategia da una futura ex moglie
con il futuro ex marito. Povera creatura, aveva pensato allora.
  CAPITOLO 30.

Gli studenti del primo ciclo capiscono le battute sul suicidio,
ma non quelle sul divorzio.
Certo che tu non hai peli sulla lingua, le aveva detto un
bel tipo a una festa. Prima di andare a provarci con un'altra.
D. Perch i buddisti non usano mai l'aspirapolvere?
R. Perch rinunciano alle aspirazioni terrene.
Alla moglie viene consigliato un libro sull'adulterio. Fa tre
isolati in metropolitana per andare a comprarlo. Il titolo 
tremendo e la sola idea di leggerlo la fa sentire in imbarazzo.
Cos, lo nasconde in giro per la casa con lo stesso fervore
con cui si nasconderebbe una pistola o un chilo di eroina.
Nel libro, lui viene chiamato il partner traditore e lei il partner
tradito. Tra le tante altre cose, ce n' una in particolare
che la fa morire dal ridere. E una nota a pi di pagina su
come le diverse culture cercano di ricucire il matrimonio
dopo un tradimento.
In America il partner traditore passa una media di 1000 ore a elaborare
il fatto con il partner tradito.  il tempo necessario.
Quando lo legge, si sente molto dispiaciuta per suo marito.
Che  solo a 515 ore.

 CAPITOLO 31.

In Epiro c' un tipo di ragno chiamato senzasole. I ciprioti
chiamano la vipera la sorda. Una specie di nome
in codice pensato per fare in modo che queste creature pericolose
non si accorgano di essere menzionate. Come se
bastasse nominarle per farle apparire.
Sua sorella ha fatto un patto col marito. Qualsiasi cosa
succeda, tienitela per te come negli anni Cinquanta. Non una sola parola.
Fai in modo che l non esista.
Verso la fine, la bambina non cresceva come avrebbe dovuto
e cos la moglie doveva fare una visita di controllo ogni
settimana. Lei andava dal dottore, si sedeva sulla poltrona
ginecologica, attaccata alle macchine, e aspettava di sentire
il battito. Ogni volta aveva il terrore di non sentirlo, ma poi
eccolo, un rumore di cavalli al galoppo. E lui, intanto, come
la guardava! Sembrava non potesse esistere sensazione pi
grande.
Sempre sempre, aveva scritto lui nel libro che le aveva regalato
a Natale.
Il senzasole? La sorda? La cubicolata?
La moglie spende una cifra esorbitante per farsi un nuovo
taglio. Va per negozi a cercare qualcosa da mettersi per
uscire a pranzo con il marito. Hanno deciso di provare questa
cosa, questa cosa civile, alla francese. Alla fine compra
solo un paio di stivali senza nemmeno provarli. A casa apre
la scatola e li guarda. I tacchi sono pi alti di quelli che porta
di solito. Sembrano scomodi. Perch mettersi le scarpe
scomode nel pi scomodo dei giorni?
Oh, s, pensa. L'evoluzione.
PERCH SONO UN UCCELLO PI GRANDE DI TE!
Si mette le solite scarpe da ginnastica nere, i jeans e una
maglietta con la quale aveva fatto colpo una volta.
 
CAPITOLO 32.

Non avrebbe mai permesso ai suoi studenti di scrivere
una scena in quel modo. Non con la pioggia battente e l'ombrello
rotto e la ragazza con il lungo cappotto nero. Tanto
per cominciare, avrebbe suggerito di tagliare la prima scena
sulla metropolitana, quella noiosa, dove la moglie fa finta di
essere buddista. (Io sono una persona, lei  una persona, io
sono una persona, lei  una persona ecc.).  davvero necessaria?
Non basta un semplice accenno?
Avrebbe preteso pi dettagli sull'aspetto della ragazza,
tagliato l'improbabile stretta di mano e sottolineato quanto
artificiale apparisse il dialogo. (Hai causato un grande dolore alla
mia famiglia. Non voglio pi essere un'astrazione per te.) La ragazza
avrebbe potuto mettersi a piangere o almeno dire qualcosa.
Come si sentiva? Non si stava fregando nervosamente le mani?
Avrebbe chiesto di rallentare il momento in cui la ragazza
si gira sui tacchi e se ne va senza dire una parola. Qui,
ment'altro da aggiungere?
E non avrebbe mai liquidato velocemente la parte davvero
interessante, ovvero il preludio a tutta la scena: la moglie,
che si fa una foto prima di uscire di casa e sembra stare nel
mezzo di una galleria del vento. Il marito, che la chiama
proprio mentre sta uscendo dalla metropolitana e le dice:
Non salire in ufficio. Cambio di programma. Troviamoci
fuori.
Lui le dice che non ha potuto impedirlo, che ha detto
alla ragazza che lei stava per passare, ma lei non si  mossa.
Anzi, si  nascosta in ufficio. Magari aggiungere qualcosa in pi
su come si sente la moglie? Lei, che avverte qualcosa che non
ha mai sentito prima salirle in corpo, mentre se ne sta l a
un angolo di strada, all'una del pomeriggio, a prendere a
calci il distributore di giornali. E urla: Ti sei scopato una
bambina!  una cazzo di bambina! Dille di venire fuori!.
Questo  molto carico emotivamente, avrebbe scritto vicino al punto
in cui il marito chiama la ragazza e cerca dolcemente di
convincerla. E lo fa parlandole piano, forza, vieni, ti prego,
con una voce cos tenera, cos dispiaciuta di far star male la
ragazza. E tutto per la scenata che sta facendo quella pazza
di sua moglie. Che grida in sottofondo, e grida e grida. Poi
smette di gridare e dice al marito, scandendo bene le parole:
Dille che se non viene qui, andr dove lavora, e se lascia
quel lavoro, andr a casa sua, e se lascer quella casa, andr
nella sua casa nuova. Dille che la trover, che sono molto
brava nelle ricerche. Dille che sono maledettamente brava.
E la trover, cazzo, in un modo o nell'altro. I passanti distolgono
lo sguardo. Dai, vieni fuori dice lui. Per favore?
Per favore? Prima o poi doveva accadere.
Adesso piove pi forte. Si stanno inzuppando. Dieci
minuti! si sente urlare la moglie. Dieci maledetti minuti!
Non chiedo altro!. Lei non ha mai alzato la voce con lui e
mai in pubblico. Qui  importante notare il cambio di punto di vista.
La moglie si accorge che le fa male il piede dopo aver
preso a calci il distributore di giornali e si domanda se non
se lo sia rotto. Aggiungere una pausa. Un piccolo stacco prima che
l'azione continui. Il marito chiude il telefono. Gli tremano le
mani. Sta arrivando dice. Sar qui fra un attimo.
Ma l'attimo  lungo e loro sono l fermi all'angolo della
strada. Immancabile l'effetto drammatico della pioggia. La
moglie sa da quale direzione arriver la ragazza e pensa che
dovrebbe indietreggiare sulla soglia, sarebbe gentile perch
sar difficile per la ragazza venirle incontro. Allora lascia il
marito l impalato per strada e quando capisce dal suo sguardo
che lei  arrivata, esce fuori e la saluta sotto la pioggia. 
pi bassa di come si aspettava. Capelli lunghi, rossi. Occhiali,
di quelli che anticipano le mode. Se ne sta l in piedi, tremante.
Di paura, pensa la moglie. O no, forse di qualcos'altro.
La ragazza rimane paralizzata ad ascoltare la moglie. Poi,
quando le parole finiscono, si gira e se ne va.
Il marito e la moglie vanno via nella direzione opposta.
Dopo aver fatto un isolato a piedi, si dicono qualcosa. Ha
dei begli occhi dice la moglie. Camminano verso un caff,
come concordato. Lui le tiene la porta. Aspetta, aveva mica
la frangia?.
  CAPITOLO 33.

Non ci hai gi puniti abbastanza? le dice il marito qualche
giorno dopo. Ci? Pensa la moglie. Ha detto ci? Oh merda.
Lei impara qualcosa di nuovo, qualcosa che le fa scendere
un brivido lungo il corpo. Il giorno dopo la ragazza l'ha
portato a fare una passeggiata. Rettifica: il giorno dopo lui 
andato a fare una passeggiata con la ragazza.
Il marito non ha voglia di parlarne. Come ogni particolare,
glielo deve cavar di bocca nel Piccolo teatro dei sentimenti
feriti. Lei era furibonda spiega. Si  sentita presa
in un'imboscata.
Mi dispiace, pensa di dire la moglie. Mi dispiace, mi dispiace.
Ma quella sera, sul taxi, non fa caso alla sua voce che 
bassa e triste, ma solo alla posizione della luna in cielo. A
come pu farla sparire con un piccolo movimento del pollice.
Hahahahahahastupidatroiahahahahahaha
Sto facendo l'occhiolino? chiede la figlia quando arrivano
a casa. Ha un occhio chiuso, l'altro strizzato.
Non proprio dice lui.
E adesso?.
Due barzellette
1) Un uomo  sulla riva di un fiume quando all'improvviso
comincia a straripare. La moglie e l'amante vengono
trascinate via. Chi dovrebbe portare in salvo?
La moglie (perch ramante capir sempre)
2) Un uomo  sulla riva di un fiume quando all'improvviso
comincia a straripare. La moglie e l'amante vengono
trascinate via. Chi dovrebbe portare in salvo?
L'amante (perch la moglie non capir mai)
 
CAPITOLO 34.

La moglie sta leggendo Il disagio della civilt, ma continua
a perdersi nell'indice.
Analogie
gambe scoperte in una notte fredda, 40
uomo d'affari prudente, 34
ospite che diventa un inquilino fisso, 53
spedizione polare mal equipaggiata, 98
Quando dice che potrebbe anche trasferirsi in un altro
paese, tutti commentano: Ma non hai paura di sentirti
sola?.
Sentirmi?
Studi di brain-imaging hanno svelato che il dolore che
si prova quando finisce una relazione amorosa non  solo
emotivo. Nel cervello di chi  stato lasciato si attivano aree
simili a quelle di chi ha subito un'aggressione fisica.
Come diceva la pecora di John Berryman: Sono troppo sola.
Non vedo la fine. Se potessimo scappare tutte, sarebbe gi qualcosa.
Di notte, stanno distesi a letto tenendosi per mano. A volte,
mentre sono cos, la moglie riesce a fare il dito medio al
marito senza che lui se ne accorga.
Invecchia con me. Il meglio deve ancora venire, dicono i biglietti
di auguri nella sezione anniversari.
Ma ci sono altri versi di Yeats che continuano a venirle in mente.
Consumami il cuore, malato di desiderio
e legato a un animale morente.
Le cose si dissociano.
La ragazza aveva i capelli rossi racconta la moglie alla
sorella. Dello stesso colore che avevo io.
La moglie ha smesso di tingersi i capelli quando  rimasta
incinta (per via dei bambini mostro senza mani che vengono
alle donne vanitose che continuano a tingersi i capelli).
Ma poi non  pi tornata indietro e sono anni ormai che ha
i capelli striati di grigio.
Formula per invocare il divorzio. Pi verde! Pi verde!
A volte parla al marito nella sua testa. Tu pensi che io non
sappia. Ma io so. Una volta stavo dormendo con quel ragazzo e un
topo mi  passato fra i capelli, ma non mi sono mossa, non volevo rischiare
che lui si alzasse dal letto.
L'unico vero amore  quello predestinato (Curiosit).
Speravo di esserci anch'io nel tuo ricordo pi bello.
Poi la moglie ha capito cos'era, perch lui aveva messo
particolare enfasi su ogni parola della frase.
L'accusa non ha altro da aggiungere, Vostro Onore.
Per la psicologia e la scienza cognitiva, il pregiudizio di
conferma  la tendenza a cercare o interpretare una nuova
informazione in modo da confermare le proprie idee preconcette
ed evitare interpretazioni che le contraddicano.
Mi hai fatto diventare una moglie da cartone animato
gli dice lei. Non sono una moglie da cartone animato.
Il Buddha aveva dato al figlio il nome di Rahula, che significa
vincolo.
Il Buddha lasci la moglie quando il figlio aveva due
giorni. Non avrebbe mai raggiunto l'illuminazione se fosse
rimasto, dicono gli studiosi.
Igiorni dell'uomo sono come l'erba.
Noi non sappiamo, ma le carte s le dice la figlia pi
tardi, mentre stanno facendo un gioco.
Lo lascerai? Ti lascer? Pensi di farcela?
Sono le sue amiche sposate a farle queste domande. Non
quelle single. Loro pensano sia pi semplice. A volte la moglie
piange. A volte alza le spalle.
Le carte lo sanno.

 CAPITOLO 35.

La moglie non ha mai desiderato non essere pi sposata
con lui. Suona falso, ma  la verit.
Ha desiderato altri uomini, naturalmente. Uno o due in
particolare. Ma la verit  che ha una buona capacit di
controllo.  per questo che non  morta. Ed  sempre per
questo che  diventata una scrittrice e non un'eroinomane.
Lei pensa prima di agire o, per essere pi precisi, lei pensa
invece di agire. Un difetto, non una virt.
Hai una vita segreta? Lo chiede a tutti gli amici. Quasi
nessuno degli altri scrittori ce l'ha, ma qualcuno gira lo
sguardo prima di rispondere. No, dicono. Oppure le raccontano
tutto.
Lei non ha mai avuto una vita segreta. Ma dopo tutto
quello che  successo, ha iniziato ad averne una anche lei.
Per la parte segreta sembra sempre troppo piccola da raccontare
a chiunque ne abbia una vera.
Ci sono ad esempio i due tizi che le mandano musica, e sta
facendo yoga e, ancora, si  fatta prestare 400 dollari dal filosofo
e li tiene nascosti in una busta dentro l'armadio. E poi
ha ricevuto un assegno per le royalty ma non l'ha incassato.
Certe volte penso di vendicarmi confida al marito. Lui
sussulta. E cosa avresti in mente?.
In Africa legano la coppia di amanti e la danno in pasto ai coccodrilli.
Nell'antica Grecia la punizione era infilare un ravanello nell'ano.
In Francia la donna doveva inseguire una gallina per strada tutta
nuda.
Busta numero 3?
Come vi siete incontrati? Parti dall'inizio.
Cos dice la parte pratica del libro sull'adulterio.
Passer molto tempo prima che uno dei Voyager incroci un'altra stella.
E anche allora, non arriver molto vicino. C' una stella nana rossa
che si chiama Ross 248. Fra 40 mila anni, Voyager 2 sar a 1,7
anni luce da lei, ancora abbastanza lontana da sembrare soltanto un
puntino luminoso. Gli astronomi dicono che se guardi la stella dall'obl
del Voyager 2, la vedresti illuminarsi piano nel corso dei millenni e poi
affievolirsi lentamente per molti altri ancora.
C' una cosa che la moglie sente di poter raccontare
solo al filosofo, perch gli altri non capirebbero. Potrebbero
pensare che si stia autocommiserando. Ma lei non crede
di autocommiserarsi. Il suo  solo un pensiero mistico. La
cosa  questa: se anche il marito la lasciasse in quel modo
cos terribilmente vigliacco, lei comunque considererebbe
un miracolo l'aver passato tanti anni felici con lui.  un
miracolo pazzesco averlo trovato dice al filosofo.  stato
un miracolo pazzesco, al passato.
Sono seduti per terra, a gambe incrociate, come facevano
ai tempi dell'universit. Penso di aver avuto paura a
buttarmi completamente dice lei. Perch fa una paura
tremenda. Se lo fai, perdi tutto. Lui annuisce e vengono le
lacrime a tutti e due.
Il filosofo la richiama pi tardi. Portalo in campagna.
Potrai lasciarlo fra sei mesi se vuoi, ma prima portalo via
da qui.
Il libro sull'adulterio dice che  sconsigliato fare grandi
cambiamenti dopo un evento del genere. Una cura geografica
sfortunatamente non c'.
Stronzate, dice sua sorella.
Quando la moglie va a trovarla a Londra scrive una lettera
al marito. Non  sicura se mettere il vecchio indirizzo
nel mittente, ma poi all'ultimo minuto lo scrive a matita.
Dopotutto sono sempre pensieri.
Caro marito,
dimenticati la citt. Non ha pi niente per noi. Persino gli uccelli se ne
stanno andando. Ieri ho visto due piccioni che prendevano il volo sulla
pista d'atterraggio.
Lascer la citt ai suoi studenti, quelli con le scarpe tenute
insieme col nastro isolante, quelli che scoppiano a piangere alla
vista di un ombrello abbandonato, quelli che comprano l'imperscrutabile
dolcetto russo e la carne di capretto halal. Proprio
la settimana scorsa ce n'era uno fuori dal suo ufficio che memorizzava
tutti i tipi di nuvole (caso mai dovesse servire).
Qual  la cosa peggiore che gli sia mai capitata? le chiede
la sorella. E la risposta  niente, mai.
 questo il problema ribatte la sorella.  soltanto un
bel ragazzo dell'Ohio. Non ha idea di come sistemare una
cosa del genere.
C' una pausa. Entrambe pensano a come sarebbe stato
crescere cos. Loro due hanno perso la mamma quando
erano giovani e il padre se n'era gi andato da tempo. Come
sarebbe stato crescere cos, senza grossi pensieri, con qualcuno
che ti chiama per cena dalla veranda? Il marito non
ha la ben che minima idea di cosa voglia dire una vita del
genere, una vita alla sono-cresciuto-coi-lupi.
Ma la ragazza s, ne  sicura. C' qualcosa nel suo passato
che le fa venire voglia di fare le cose a pezzi.
 possibile che esista qualche universo parallelo in cui la
moglie e la ragazza possano essere amiche? Lei ha sentito
storie del genere dai suoi dottorandi, dell'uomo sposato
dall'aria triste, della moglie sgarbata, di tutta la sequela di
gli ho solo mandato della musica.
S'immagina di pranzare con la ragazza e di ascoltarla
mentre racconta dell'uomo sposato che pensa di amare.
Dovrebbe farlo ubriacare e dirgli qualcosa?  quasi sicura
che lui provi gli stessi sentimenti. Il modo in cui la guarda,
il modo in cui camminano rientrando dal pranzo, le mani
che quasi si toccano.
Come diceva Ann Druyan: Compresse in un segmento lungo
un minuto, le onde cerebrali di una donna che si  appena innamorata
fanno lo stesso rumore di una striscia di petardi che esplode.
Post recenti
Perch invecchiamo?
Qual  il posto migliore in cui vivere?
Quali sono le regole giuste?
Gli alieni esistono?
Ci sono tanti modi in cui  stata una buona moglie, e alcuni
reggerebbero anche un esame incrociato. Ma quando
pensa di elencarli, continua a sentir echeggiare in testa la
voce di un avvocato alla televisione.
Niente da aggiungere, dice.
 
CAPITOLO 36

Anche le stelle sembrano diverse, adesso. La ragazza ama
stare all'aria aperta, le ha detto il marito. La moglie se li immagina
insieme in montagna, sotto la tenda. Lui indica alla
ragazza le costellazioni, una per una, mentre lei, avvolta nel
suo maglione pi morbido, annuisce contemplando il cielo
infinito.
Il libro sull'adulterio dice di fare ogni giorno delle affermazioni
di qualche tipo, su se stessi, sul matrimonio. Alla
moglie non piacciono quelle che il libro propone e cos ne
inventa di sue.
Nervi d'acciaio
Niente favori agli idioti
La moglie cerca di ripetersele al mattino mentre si lava i
denti, ma a volte non ci riesce. Riesce solo a ritrarre le labbra
e a guardarsi le gengive sanguinanti.
Un giorno, nel Piccolo teatro dei sentimenti feriti, il
marito annuncia che vorrebbe provare a separarsi. La
moglie resta di sasso. Non le aveva detto niente prima.
Ma l'analista glielo sconsiglia. Tanto vale divorziare
dice. Poi la moglie si ricorda che devono andare in Ohio
due settimane dopo a trovare i parenti di lui, l'intera banda
familiare al completo. Credo che non verr, stavolta
dice lei. No replica il marito. Invece dovresti. Lei
lo guarda. E perch mai?. Lui fa un gesto magnanimo
con la mano. Perch non siamo ancora?. Sposati, intende
dire.
Come diceva Rilke: Voglio stare con chi conosce cose segrete,
oppure da solo.
Un anno fa il fratello del filosofo  morto improvvisamente
per un aneurisma. Era sposato ma non aveva figli. Viveva
in Colorado e fabbricava cassette della posta in legno che
vendeva per corrispondenza. Il giorno dopo, il filosofo ha
preso l'aereo per raggiungere la cognata nella citt dove vivevano.
 andato a comprare del legno di abete per la bara
e poi, nel laboratorio del fratello, ha fatto un disegno sul
cartone e ha cominciato a lavorare. Dopo qualche ora, 
passata la cognata per guardarlo all'opera. Lui le ha messo
una coperta sulle spalle, le ha preparato un t, ma non le ha
chiesto di fare nulla. Lei  rimasta a guardarlo lavorare di
sega e martello per tutta la notte. Potevamo vedere il nostro
respiro che si condensava, ha detto lui.
La moglie manda un messaggio al filosofo alle due e mezzo
del mattino. Io sono molto sveglia. E tu?.
Forse sei tu? pensa di scrivergli.
Certe mattine la moglie va a casa del filosofo e si siede
con lui in cucina. Quando sono insieme, se ne vengono fuori
con una teoria su ogni cosa. L'aria  elettrica, ma lei non
sa se sia una specie di perturbazione nella sua testa o se
anche lui avverta questa cosa. Dimmi la verit. Ti sembro
matta? gli chiede. Il filosofo le prepara un uovo e glielo
mette davanti, fa una lunga pausa e poi scuote la testa. Mi
sembri solo molto, molto sveglia dice.
Lei s'immagina come si sentirebbe al suo funerale, come
si sentirebbe al funerale di suo marito. Appoggia la mano
sul cuore e ce la lascia. S, batte ancora.
Come diceva Martin Lutero: La fede sta sotto il capezzolo
sinistro.
  CAPITOLO 37.

E poi un'altra lite. Noi dice di nuovo il marito parlando
della ragazza. La moglie esce nel cuore della notte, prende
un taxi e attraversa la citt per andare in un Holiday
Inn Express. Non ce la farebbe a dormire sul divano delle
amiche, la vista di altri mariti, bambini, sarebbe insopportabile.
Si guarda mentre firma il registro. Si guarda mentre
consegna il documento al portiere. Sperava che lui provasse
qualcosa nel vederla andare via, ma vai a sapere.
Se n' andata senza spazzolino. Senza un libro. Senza nemmeno
i sonniferi. Il cellulare  acceso ma lui non chiama. Lei
gli manda un messaggio per dire dove si trova. Nel caso la bambina
abbia bisogno di me, si scusa. Ma niente. Niente. Lei aspetta
guardando la porta come se si potesse aprire. Sente che le esce
un rumore, un suono sommesso, tra il pianto e la cantilena.
Sono in albergo, pensa. In un albergo si pu fare qualsiasi cosa. Passa
in rassegna ogni cassetto della stanza. Cosa sta cercando?
Un'arma? Un ago? Passa dal letto alla poltrona allo scrittoio,
ma non c' una posizione che le faccia fermare la testa.
 l'alba quando esce di nuovo in strada, quando chiama
un taxi. L'uomo che la viene a prendere pensa che sia una
puttana. Le sorride dallo specchietto. Lei dice che deve essere
a casa prima che sua figlia si svegli e lui accelera per le
strade deserte.
Poteva anche non tornare. Lui sta dormendo e quando si
sveglia non la degna di uno sguardo. Te ne sei andata mormora.
Te ne sei andata. Litigano sussurrando e poi lui si
alza e si veste. C' qualcosa nei suoi occhi che la ferma. Non
starai pensando di andare l, vero? gli domanda. Dalla sua
faccia capisce che s, che lo sta pensando. Per la prima volta
gioca la carta ingiocabile, il nome della figlia. Vattene se
vuoi, ma non cos. Se lo fai, cambierai la sua vita.
Con quel cos, intende con quella faccia scossa e quelle
mani tremanti e quegli occhi da animale braccato. Fa per
trattenerlo con una mano sulla spalla, ma lui gliela toglie.
La baby sitter viene a prendere la figlia. La moglie chiama
il filosofo, lo aspetta fuori sulla strada e lui deve sorreggerla
perch non cada. Un gruppo di pachistani li guarda
impassibile. Tienilo da te lo prega. Solo per stanotte.
Non farlo andare via. Promettimelo.
Il filosofo ospita il marito a casa sua. Non avendo un
divano, vanno a comprare un letto all'Ikea. Sembra una sitcom,
pensa la moglie quando lo viene a sapere. Ma dove
si possono mettere le risate registrate? Al negozio, quando
scelgono il letto o dopo, a casa, quando cercano di montarlo?
In fondo  facile capire perch ha voluto andarsene. Ci
sono due donne furibonde con lui. Per farne felice una, deve
attraversare tutta la citt in metropolitana e andare da lei.
Per fare felice l'altra, deve portare per un periodo di tempo
infinitamente lungo un cilicio fatto con i suoi capelli.

 CAPITOLO 38

 il suo ex a chiamarla, dice che le vuole parlare. Si trovano
a una panchina del parco. Lei  rimasta sveglia tutta
la notte, a pensare, a immaginare le conversazioni possibili.
Sei in grande forma la accoglie lui. Smagliante, davvero.
Glielo dicono tutti ultimamente. Che sembra radiosa,
luminosa. Lei non vuole parlare dello yoga. Non  quello.
il sipario, che  crollato. Va bene, forse anche lo yoga ha
la sua parte.  difficile spiegare la storia del sipario mentre
si parla del pi e del meno. Lui sorride, seduto accanto a
lei, le ginocchia quasi si toccano e parlano di piccole cose.
 brillante e spiritoso come sempre, e adesso, per fortuna,
non  pi anfetamino-dipendente. Passa gente con il cane.
Le foglie cadono con grazia. Lei prova a raccontargli la sua
situazione, prima con allusioni, poi apertamente. Mentre
parla, lui la guarda, sorride, ride, finch lei non si accorge
che i suoi occhi si fanno sfuggenti. Avr parlato troppo in
fretta, le staranno tremando le mani? Il mio cuore  come
un sacchetto di carta ammette. Vedi?. Lei vede solo che
lui cambia opinione sul suo conto. Vede un'espressione attraversargli
la faccia. Paura? Compassione? S'impone di
smettere di parlare. Lo sente irrequieto, pronto ad andarsene,
a inventarsi un impegno. Credo di aver bisogno di un
sostegno dice.  quello che diciamo tutti replica lui. Si
alzano e percorrono a piedi il lungo tratto fino alla metropolitana.
Sarebbe meglio prendere un'altra strada, cambiare
direzione. E un'altra lo avrebbe fatto, trovando una scusa
per uscire con eleganza di scena, salutando. Invece no, con
orrore svoltano l'angolo, con orrore superano l'arco e le
panchine e l'edicola. Abbi cura di te dice lui, mentre lei si
allontana barcollando. Le fanno male gli occhi a guardare
quegli edifici. Pi verde, pensa, alberi e acqua. La distesa di
prato  affollatissima. Attraversa il parco, stringendosi forte.
Si sente senza protezione in uno spazio aperto. Sono alla
merc degli elementi, pensa.
Come diceva Kafka: Scrivo per chiudere gli occhi.
 
CAPITOLO 39

Una volta l'etere era dovunque. Il braccio su cui appoggiarsi,
per cos dire. (E anche la volta celeste). Rallentava il movimento
delle stelle, diceva alla mano sinistra cosa faceva la
destra. Poi  sparito, come l'isteria, come la Terra cava. Le
notizie arrivavano via radio. C' solo aria adesso. Abbandonate i
vostri esperimenti.
La moglie vuole farsi curare, ma non vuole andare
in ospedale. Se ci va, potrebbe non tornare. Se ci va, lui
potrebbe usarlo contro di lei. Ma quando  sola, gli oggetti
intorno a lei si animano, cosa che la affascina ma deve restare
un segreto.
Prepara i pranzi per la figlia e le legge qualcosa per addormentarla.
Al parco recita la parte della madre ragionevole
che guarda la figlia giocare in modo ragionevole. Va a
lavorare, e si osserva dall'alto mentre parla delle cose pi
disparate. E furba come un tossico, e copre i suoi errori.
Va nel Piccolo teatro dei sentimenti feriti una volta a settimana
e parla del futuro in modo ragionevole, ma in realt
sta buttando via un sacco di soldi in libri e periodici. Resta
alzata per met della notte, con la testa che non smette di rimuginare.
Guarda i calendari scolastici di altre citt. Studia
i costi delle auto, del riscaldamento, della copertura sanitaria.
Fa un piano A, un piano B e un piano C, D, E e F. Tra
questi, soltanto uno coinvolge il marito.
La sorella ascolta la storia della bara. Ok, ricordami
perch non sei mai uscita con lui? chiede.
Pensavo volessi diventare un mostro d'arte dice il
marito.
La cognata del filosofo ha ordinato un gioiello antico per
portare il lutto, un medaglione dorato al cui interno si pu
mettere una foto del defunto. Dentro c' incisa una piccola
rosa, e fuori la frase, Preparati a seguirmi. Il Novecento. Dio.
Gente che non scherzava.
Com' andata la vendita di dolci per beneficenza?
Lei manda un SMS alla sua migliore amica. Ore 23. Marito
gioca ancora ai videogiochi. Ting. Il marito la guarda.
L'hai mandato a me.
 sua sorella a trovare la soluzione. Dovreste trasferirvi in
Pennsylvania, nella casa sgangherata che abbiamo lasciato,
e vivere l con pochissimo. La moglie studia scuole, assicurazione
dell'auto, costo della legna. Ordina per il marito dei
libri su come allevare api e galline, e inizia a compilare le
carte per prendere un cucciolo. Verifica i fatti di un libro di
ottocento pagine sull'aviazione spaziale, e finisce di correggere
i compiti in quattordici ore filate.
Fughe di idee?
Discorsiforzati?
Progetti grandiosi?
Nah.
Chi si  gi trasferito in campagna d i suoi consigli. Attenzione
alle tubature dell'acqua. Occhio alle zecche. Non prendete capre.
Preparati a seguirmi, pensa la moglie.
Il marito carica il tettuccio dell'auto e sale senza quasi
dire una parola.
Hanno detto alla figlia che ci vorranno quattro ore per
arrivare. Ogni cinque minuti lei si sporge avanti e chiede:
 passata un'ora? E passata un'ora? E passata un'ora?.
Finch non arrivano.
  CAPITOLO 40.

La moglie ha cominciato a pianificare una vita segreta,
una vita in cui  un mostro d'arte. Si mette i pantaloni
da yoga e dice che sta andando a lezione, poi prende una
strada di campagna e si mette a scrivere con una calligrafia
stretta e illeggibile sulla lista della spesa. Pensa che dovrebbe
smettere di prendere le medicine per poter scrivere in modo
pi fluido. Forse non sarebbe una brutta idea.
Ma solo forse.
L'autunno arriva prima. Ed  snervante vedere cos tante
stelle. Di notte, la moglie resta sveglia a preoccuparsi di
orsi e comignoli che vanno a fuoco. Dell'esercito di ragni
in casa. Il marito vuole le capre. La figlia piange che vuole
tornare a Brooklyn.
La moglie continua a trovare banconote da venti dollari
infilate nei libri, e pezzettini di carta annotati. Dietro alla
ricevuta della carta di credito, trova scritto, in una grafia indecifrabile:
Il mio modo di insegnare  immacolato ma ultimamente...
ultimamente ho qualche finestra sporca.
Non riesce a non pensare a un'altra cosa infilata in un libro,
una carta del monopoli che le aveva mandato un'amica
divorziata: uscite gratis di prigione.
Ma adesso si sente sempre stanca e si accorge di camminare
molto pi lentamente, come se l'aria stessa facesse
attrito. L'analista dice che  perch finora ha tirato avanti a
furia di adrenalina e adesso sta cominciando a calare. Fai
attenzione le dice. Non lasciare che la tua mente vada in
un posto buio.
Giusto, pensa la moglie. Ecco. Lei non racconta di quando
esce a guardare il cielo in piena notte, di come se ne
sta l scalza e in maglietta, tremante. Testimone quel vento,
quell'albero cos fragile. Teatrale questo terrore, pensa.
E in questo posto guidano tutti troppo lentamente. Scusa,
pensa la moglie mentre entra ed esce dalle stradine. Scusa,
scusa.
Non ne parlano mai quando la figlia  sveglia. La tengono
lontana come dalle cimici, per  sempre l sotto, un
brusio costante, come quando infuria il maltempo.
Una mattina porta la figlia al parco. Il sole picchia. Dove
sono tutti? chiede la bambina. Si dondola svogliatamente
appesa alle barre e poi se ne tornano a casa.
La moglie deve fare uno sforzo per ricordarsi quanto 
bello vivere in quel posto. Fa una camminata nei boschi
dopo una settimana di pioggia, con gli stivaloni del marito.
Con la pioggia tornano le zanzare e la moglie tira fuori
la trappola elettrica per insetti che le aveva dato lo pseudo-
astronauta. Ci sono ancora tanti scatoloni in solaio. Dovrei
essere pi efficiente, pensa. Il marito monta il vecchio telescopio.
Qui non c' quasi inquinamento luminoso. La moglie
guarda in cielo. Ci sono pi stelle di quante ne potranno
mai servire.
Un giorno la figlia  a scuola, e il marito e la moglie vanno
al cinema nella citt vicina. Lungo la strada passano
accanto a un Holiday Inn Express. La moglie s'irrigidisce.
Cosa? chiede lui. Lei lo indica. In uno di quelli ho passato
la notte peggiore della mia vita. Il marito la guarda
interdetto. In un Holiday Inn Express?. Vanno ancora
un po' avanti. Lui allunga il braccio e le prende la mano.
A un certo punto devono aver girato nella strada sbagliata
perch adesso non ci sono pi attivit commerciali, ma solo
fattorie. La moglie guarda fuori dal finestrino. Un cane sta
correndo nel campo col pelo scuro increspato di luce.
  CAPITOLO 41.

La moglie sta cercando di non guardare il marito con
occhi oggettivi, ma all'improvviso le  difficile non notare
quanto sia del Midwest. A lui piace fare le cose insieme, in
famiglia, come giocare ai giochi da tavolo, o fare in modo
che le uscite con la bambina siano istruttive. Un fine settimana
vanno a visitare delle grotte sotterranee e lei lo ascolta
tormentare la figlia con la composizione del calcare. La lezione
 terminata, pensa lei.
Quella sera, la moglie si alza e va a dormire nella camera
della figlia. Se lui le chiede perch, pu sempre mentirgli e
dire di averla sentita chiamare.
Lite o fuga, pensa.
Per ha notato che lui sembra amarla ancora. Un po',
almeno. Adesso la tocca di continuo, le scosta i capelli dal
viso. Grazie le dice una notte mentre sono in giardino. Le
confessa che era come se fossero rimasti tutti intrappolati
sotto una macchina e in un accesso di forza inspiegabile,
lei fosse riuscita a spostarla. La bacia e c' qualcosa in quel
bacio, un barlume forse, ma poi lei sente il rumore della
trappola elettrica per insetti. Bzzzz. Bzzzz. Bzzzz. Non
avresti dovuto portarci sull'orlo del baratro dice.
  CAPITOLO 42.

La moglie fa le trecce alla figlia ogni mattina, prima di
portarla a scuola. La sera, prima di dormire, il marito le
legge Anna dai capelli rossi.
Sono entrambi preoccupati per la figlia, che ogni sera
scrive lunghe lettere alla sua bambola preferita e poi le imbuca
in una scatola di Kleenex nascosta sotto il letto.
Se le chiedono perch piange, la bambina risponde: Non
ne parliamo.
Il marito decide di insegnare alla figlia a fischiare e la
moglie li ascolta provare in giardino.
Ha ancora un piano B, nell'evenienza. Potr andare a vivere
con gli Amish, pensa ogni volta che ne incontra qualcuno.
Per il compleanno della figlia decidono di prendere un
cucciolo. Lei  al settimo cielo, ma per la moglie  il colpo
di grazia. Potete riportarlo indietro? le chiede l'analista
con pi slancio di quanto si aspettasse. Lo riporti
indietro!.
No risponde.  l'unica cosa che fa felice la figlia.
Dovr chiuderlo nella cuccia commenta l'analista.
Spesso.
A volte il marito dice che va a cercare la legna, ma poi la
moglie lo vede fumare una sigaretta dopo l'altra in fondo al
campo.
A volte pensa ancora al suo ex, ma non lo cerca nell'etere.
Una mattina la moglie porta fuori il cucciolo per una passeggiata.
Quando torna dalla sua corsa,  coperto di quegli
affari che si attaccano ai cani. Lei glieli toglie e lo lascia
andare di nuovo. Il cielo. Si era dimenticata di quanto cielo
potesse esserci. Raggiunge il cucciolo, che sta mangiando
qualcosa di morto. Lascia stare! gli dice. Lascia stare!.
Lui abbandona la cosa per terra e scodinzola. Ma dopo torna
a girarci intorno.
Non bere. Non pensare.
La moglie e il marito portano il cucciolo dal veterinario
per le vaccinazioni. Passano di nuovo vicino all'Holiday Inn
Express. Stavolta lei riesce a non dire niente e si accorge che
lui lo nota. Dopo un po' accende la radio. Il cucciolo lecca
il volante ma poi, con loro sorpresa, si comporta bene dal
veterinario, non fa pip per terra e non morde.
Quando ritornano a casa, si alza sulle zampe posteriori e
beve l'acqua del water.
Quella sera la moglie non riesce a tenere ferme le mani.
Esce nel campo buio per stare da sola, ma la figlia la vede e la
segue. Mamma! le dice. Mamma! Dove stai andando?.
Allora prende le pillole che le ha dato il dottore. Le mani
smettono di tremare ed  meno tentata di buttarsi a terra.
Per la testa  ancora in movimento. Nel parcheggio di un
grande magazzino a due citt di distanza scoppia a piangere
come un clown con la faccia sul volante.
  CAPITOLO 43.

Adesso la moglie ha una piccola stanza tutta sua, che si
affaccia sul giardino. Si fa un appunto sul libro che sta scrivendo.
Troppe scene di pianto.
Un giorno il marito vede una marmotta che li guarda
dalla finestra. Con grande felicit scoprono che in inglese
viene anche chiamata maiale del fischio.
La figlia non parla pi di tornare a casa. Adesso si sta costruendo
qualcosa in un angolo del giardino e loro la guardano
mentre trasporta dei sassi pesanti nel prato e li impila
gli uni sugli altri. I giorni passano ma la costruzione resta
misteriosa. A volte cambia idea e sposta tutto di un metro, a
destra o a sinistra. Sembra una specie di gioco. Il gulag del
giardino lo chiamano loro.
Il marito e la moglie stanno litigando sottovoce. La modalit
di combattimento concordata  a mani nude. Lei gli d
del vigliacco. Lui della puttana. Per non sono ancora molto
allenati. A volte uno dei due si ferma all'improvviso e offre
all'altro un biscottino o qualcosa da bere.
E poi un giorno la moglie capisce di essere passata vicino
all'Holiday Inn Express senza accorgersene. Forse sta
diventando di nuovo un albergo qualsiasi. Non quel posto
dove si alzava e poi si sedeva, poi s'inginocchiava, con i
palmi delle mani appoggiati sul copriletto. Caro dio, caro mostro,
caro dio, caro mostro, pregava quella notte tremando come un
tossico, fino a quando non  rispuntato lentamente il sole.
Come diceva Rilke: Le opere d'arte sono sempre ilfrutto dell'essere
stati in pericolo, dell'aver vissuto un'esperienza sino a un punto
oltre il quale non si poteva andare.
 
CAPITOLO 44.

Ho fame, voglio mangiarmi qualcosa di prelibato, farmi una birra e una
sigaretta. Sono tornato sulla Terra pieno di desideri. L'aria sa di buono.
Sono le parole di un giornalista giapponese appena rientrato
dalla stazione spaziale.
Al mattino la moglie fa uscire il cane: Ehi uno scoiattolo!
Ehi un albero! Ehi un pezzo di cacca! Ehi! Ehi! Ehi!
Gli fanno il bagno insieme, lo asciugano delicatamente.
Poi, la moglie gli d del burro di arachidi e lo guarda mentre
lecca il cucchiaino.
Come diceva Emily Dickinson: L'esistenza ha superato i Libri.
Oggi ho ucciso un Fungo.
Il marito si compra un meraviglioso pianoforte. In
campagna nessuno bada a quando suona o al volume. Insegna
alla figlia qualche esercizio per le dita ma lei preferirebbe
prepararsi un sacchettino di dolci e arrampicarsi su un
albero.
Lui compone un bel pezzo per la moglie. Canzoni sullo
Spazio, lo intitola. Lei lo ascolta a tarda notte quando lui
dorme e pensa a quella trasmissione radiofonica, chiedendosi
se la ragazza la segua ancora.
Per molto tempo la moglie si mette in testa che la ragazza
possa scriverle una lettera. Ma no, niente, ovviamente
niente.
La moglie si siede in giardino con il binocolo. Sta cercando
di imparare a distinguere gli uccelli. Ha visto pettirossi,
passeri e scriccioli. Un colibr a cravatta verde. Vuole sapere
il nome dell'uccello nero con le ali rosse. Lo guarda. E un
merlo dalle ali rosse.
Cara Ragazza,
Ma poi  al filosofo che scrive.  andato a vivere nel
Deserto di Sonora dove ha incontrato un poeta che alleva
sessanta variet di cactus e parla tre lingue. S, dice la moglie.
Fermati l. Gli racconta del merlo dalle ali rosse perch 
importante sapere il nome delle cose.
Mio fratello chiedeva agli uccelli di perdonarlo; questo sembrerebbe
privo di senso, eppure  giusto.
Le foglie sono quasi tutte cadute ormai. La figlia le mette
a seccare in un libro mentre il marito  fuori a tagliare la
legna.
(Allora chiedi agli uccelli, almeno. Chiedi ai maledetti uccelli.)

 CAPITOLO 45.

Il tempo qui  uno spettacolo. Sono a letto e lo guardano
dalla finestra.
Come diceva Singer: Mi domando cosa abbiano pensato gli
uomini migliaia di anni fa nel vedere le scintille quando si toglievano i
vestiti di lana.
Il marito mette la legna nella stufa cos lei pu restare a
letto. Va fuori a prendere altra legna. C' un cielo da neve,
dice.
Dicono che Sant'Antonio fosse afflitto da atroce disperazione.
Quando preg di essere liberato da quel peso, la
risposta fu che qualsiasi atto fisico eseguito con lo spirito
giusto gli avrebbe procurato sollievo.
A cena la moglie guarda il marito che pela una mela
per la figlia formando una spirale perfetta. Dopo cena,
mentre corregge i compiti, legge un racconto scritto da uno
studente dove trova la stessa immagine. Il padre e la figlia,
la mela, il coltellino svizzero. Incredibilmente realistico.
Meravigliosamente scritto. La moglie cerca il nome, ma
non lo trova. Lia, pensa, deve essere Lia. Esce per leggerlo
al marito. L'ho scritto io dice lui. L'ho infilato tra i tuoi
compiti per vedere se te ne saresti accorta.
Una volta un visitatore chiese al maestro Zen Ikkyu di
scrivere un distillato della massima saggezza. Lui scrisse una
sola parola: Attenzione.
Il visitatore rimase deluso. Solo questo?.
E cos Ikkyu lo accontent. Due parole.
Attenzione. Attenzione.
A volte la moglie lo guarda ancora dormire.
A volte gli tira ancora i capelli nel cuore della notte e lui
mezzo addormentato si gira verso di lei.
Adesso la figlia corre nei boschi, con la faccia dipinta
come un'indiana.
Come diceva il rabbino: Tre cose hanno il sapore del mondo che
verr: il sabato, il sole e l'amore coniugale.

CAPITOLO 46.

La neve, finalmente. Il mondo  di una bellezza sospesa.
Portiamo fuori il cane, che davanti a noi lascia una scia di
pip in quel biancore. Camminiamo verso la strada, a volte
lo scuolabus arriva in ritardo. C' ghiaccio sugli alberi, e un
vento da est, frizzante e pungente. Riappare il cane, trascinandosi
dietro il guinzaglio. Aspettiamo vicino alle cassette
della posta. Uno o due alberi hanno ancora le foglie, tu ti
allunghi per prenderne una, e me la fai vedere. Ha foglie
oblique dici. Vedi?. Te la lascio infilare nella mia tasca.
Lo scuolabus giallo si ferma, le porte si aprono e lei 
l, con una cosa di carta e spago in mano. E arte, pensa la
bambina. Forse scienza. La neve ricomincia a cadere, delicati
fiocchi bagnati sul tuo viso. Il vento mi punge gli occhi.
Nostra figlia ci affida i suoi fogli spiegazzati e se ne va via
correndo. Tu ti fermi e mi aspetti. La guardiamo diventare
sempre pi piccola. Da piccoli, non si sa il nome delle cose.
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FINE.
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RINGRAZIAMENTI.
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Ringrazio molto la Ucross Foundation, Ledig House,
l'NYFA e l'Ellen Levine Fund per avermi concesso lo spazio
e il tempo di scrivere questo libro.
Sono immensamente grata a Joshua Beckman, Lydia Millet,
Rob Spillman, Elissa Schappell, Tasha Blaine, Michael
Rothfeld, Merrie Koehlert, Greg Koelhert, Helen Phillips,
Adam Thompson, Jon Dee, Steve Rhinehart, Fred Leebron,
Liz Strout, Josh Glenn, Alex Abramovich, Mike Greer, Sam
Lipsyte, Ceridwen Morris, Dorla Mclntosh, Rebecca Leece,
Laura Ogden, Bethany Lyttle, Ben Marcus, Ethan Nosowsky,
Michael Cunnigham, Matthea Harvey, Tom Hart, Leela
Corman, Lucy Raven, Mimi Lipson, Anna DeForest, Aaron
Retca, Sarah Bassett, Anstiss Agnew, Caroline Bleeke, Eva-
lena Leedy, Joshua Henkin e Sam Fox per la loro generosit
e il loro incoraggiamento nelle questioni letterarie e non solo.
Ringrazio la mia agente Sally Wofford-Girand che mi 
stata vicino per tutti questi anni e ha saputo esattamente
quando strapparmi questa cosa di mano, e anche il mio editor
Jordan Pavlin per le sue acute osservazioni che hanno
reso questo libro migliore di quanto non fosse.
In particolare voglio ringraziare la mia famiglia il cui
amore e sostegno sono il fondamento di tutto quello che c'
di vero e di buono nella mia vita.
E a tutto lo straordinario staff della redazione, promozione
e produzione di Knopf che ha accompagnato questo
libro dall'impaginazione impossibile alla stampa, a tutti loro sono debitrice.
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NOTA DEL TRADUTTORE.
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Pensieri, parole, opere e omissioni (e quanto si pu lasciare di non detto).
Francesca Novajra.
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Con la scrittura di Jenny Offill  stato amore a prima vista:
lo stile in bilico fra prosa e poesia, l'apparente immediatezza
che lascia tanto in sospeso, le svariate citazioni occulte e
gli stacchi fra i paragrafi hanno una valenza precisa, un
incitamento a entrare dentro il libro, una sfida a comporre
il puzzle. Cercare di distillare quello zibaldone di pensieri,
quella voce in italiano,  stato laborioso, ho lavorato in
punta di piedi e ho fatto tante letture a voce alta delle diverse
stesure. Frugale la punteggiatura dell'originale, frugale
quella dell'italiano.  come se quel flusso di coscienza
riversato sulla pagina non tollerasse molte virgole e men che
meno punti e virgola o puntini di sospensione.
L'autrice stessa rivela in un'intervista alla Paris Review che il
testo pullula di citazioni e curiosit scovate attraverso quella
che lei chiama la library roulette: quando, non riesce a
scrivere va in biblioteca a sfogliare libri di ogni genere in cerca
di spunti interessanti. Dai classici - Ovidio, Socrate, Esiodo,
Ipparco, Talete, Anassagora - ai poeti - Coleridge, Yeats,
Berryman, Rilke, Keats, Dickinson - agli scrittori - Kafka,
Singer - ai proverbi, cinesi, buddisti, fino a Simone Weil, Kant
e Wittgenstein, o a inventori e scienziati come Edison e Darwin:
le citazioni disseminate nel testo fanno da contrappunto alla
voce pensante, quasi a diventare una voce fuori campo.
Alcune citazioni sono esplicite, molte altre camuffate. Senza
la pretesa di aver sviscerato ogni riferimento sottotraccia
(quando il marito dice alla moglie strada non presa sar un
rimando alla poesia di Robert Frost, The Road Not Taken?), i
libri che hanno influenzato Sembrava unafelicit sono davvero
tanti, come riconosce Jenny Offill, che li menziona tutti
nella sezione Half a Library del suo sito (jennyoffill.com).
Emblematico il brano in cui racconta il mondo dell'infanzia
a stelle e strisce componendo una lunga poesia che
assembla ninne nanne, brani di album e classici per l'infanzia
come Alice nello specchio, Maggie and Mill and Molly and May
di E. E. Cummings, la Tela di Carlotta di E. B. White e nomi
di giochi vari, tra cui il monopoli.
Fra le tante curiosit, la formula di rito della torre di
controllo russa usata per chiudere le comunicazioni con i
cosmonauti: May nothing be left of you, neither down norfeather,
espressione mutuata dal russo traslitterato Ni puha ni pera,
nata come augurio prima della caccia e poi estesa a un
pi generico in bocca al lupo, resa con Che non resti
niente di te, n penna n piuma.
O il trucchetto mnemonico in inglese per ricordarsi i
nomi e l'ordine dei pianeti: My Very Educated Mother Just
Serves Us Noodles (prima che Plutone venisse tolto dalla
lista era My Very Educated Mother Just Serves Us Nine Pies). In
italiano  diventato Marted Vado in Treno, Mercoled, Gioved e
Sabato Uso la Nave.
E ancora, l'espressione Caching-caching-caching: riproduce
il suono dei vecchi registratori di cassa per significare
soldi o ricchezza e in italiano mi ha fatto venire in mente
il celebre ritornello Soldi-soldi-soldi della canzone di Betty
Curtis, ma per rimanere coerente al contesto in cui 
inserita ho deciso di renderla con Ancora-ancora-ancora.
E la geografia di contorno, tutta americana, squisitamente
newyorchese, che tranne in qualche caso  rimasta inalterata:
Rite Aid, il supermercato-parafarmacia, il butterscotch pudding
(alla fine reso con un crme caramel), il whiskey sour mix che 
diventato semplicemente whisky, la spidocchiatrice ufficiale
del quartiere ortodosso (impersonata da Vanessa Paradis nel
recente film di Turturro Gigol per caso, con Woody Allen), il
diner che in italiano diventa tavola calda. E all'inverso, la
visione dell'Italia, un quadretto di Capri fuori stagione, in
fuga romantica, dove la protagonista scopre divertita dei chewing gum che si chiamano Brooklyn.
...
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FINE.